Gabriele Arcangelo

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La mia esperienza con Gabriele Arcangelo ebbe inizio il 3 febbraio 2003, quando si manifestò per la prima volta attraverso una locuzione interiore, cioè una voce percepita interiormente.

Inizialmente rimasi meravigliata e stupita, come credo possa accadere a chiunque si trovi di fronte a un’esperienza tanto insolita quanto straordinaria.

Non lo avevo mai cercato né invocato. Ero una persona normale, molto impegnata nelle cose concrete della vita e, a quel tempo, non ero credente. Avevo una famiglia e lavoravo da molti anni. Non mi ero mai occupata particolarmente di religione, né nutrivo uno speciale interesse per gli angeli, pur sapendo della loro esistenza.

La mia attività di docente di musica nella scuola media, l’insegnamento del pianoforte e quello della danza, da sempre mie grandi passioni, occupavano gran parte delle mie giornate. Ero comunque contenta della mia vita.

Quel 3 febbraio 2003, la voce interiore mi disse di appartenere a un angelo del Signore di nome Gabriele Arcangelo. Mi spiegò di essere qui con un compito e di comunicare con me attraverso una forma di locuzione interiore.

Con questa espressione si indica una manifestazione percepita non attraverso i sensi esterni, ma interiormente. Da allora scrivo, sotto dettatura interiore, quanto mi viene comunicato.

È una forma di comunicazione parallela a quella dei sensi, come se esistesse un canale tra lo spirito e la mente. All’inizio non sapevo bene che cosa chiedergli, né che cosa pensare della sua presenza. Con grande gentilezza mi invitò a mettere per iscritto ciò che la sua voce mi comunicava. Da allora ho pubblicato dodici libri.

Mi hanno sempre colpita i suoi modi estremamente garbati ma seri, la sua umiltà e la sua profonda adorazione di Dio. Gli domandai perché fosse venuto proprio da me, chiedendomi di scrivere verità divine destinate al bene di tutti.

Mi rispose che Dio lo aveva mandato in questo preciso momento storico per parlare all’umanità. Per questo motivo, Gabriele mi chiese se fossi disposta a diffondere gli scritti.

Accettai fin da subito, perché sentivo quanto fosse importante il compito che mi veniva affidato. Immaginavo che non sarebbe stato facile, ma ero consapevole che, nel corso della storia, molte persone avevano accolto un compito di carattere spirituale. Anch’io potevo quindi accettare questo incarico di scrittura, compatibilmente con le mie attività, pur sapendo che avrei incontrato delle difficoltà.

Non mi sentivo però all’altezza di quanto mi veniva chiesto e un giorno lo dissi a Gabriele. La sua risposta fu:

«Quando Dio chiede una cosa, dà sempre i mezzi per farla. Ti saluto in JHS».

Da allora Gabriele Arcangelo mi parla ogni giorno e si è dichiarato disponibile a rispondere alle domande esistenziali e ai grandi perché della vita che le persone vorranno rivolgergli, finché io vivrò.

Come tutte le esperienze eccezionali, anche questa, nel corso del tempo, è entrata nella quotidianità: nella mia umanità e nella mia vita fatta di lavoro, impegni e famiglia, come quella di tutti.

La vicinanza di un angelo non può che ricondurci a Dio. Se il Signore desidera tendere una mano all’uomo in un’epoca storica tanto difficile, credo che valga la pena ascoltare.

Olga


Questo disegno, è stato fatto a mano da me su indicazioni di Gabriele arcangelo affinchè rimanga come segno della sua presenza  tra noi in questo periodo storico. I testi e le immagini di questo sito, sono protetti dal diritto d’autore. Ogni riproduzione, modifica, distribuzione e qualsiasi tipo di sfruttamento del sito web o dei suoi contenuti è subordinata all'autorizzazione previa scritta a [email protected]

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