Parola di Dio del 3° millennio 2017


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Messaggi 2018- 19




Messaggio di Gesú del 25 dicembre 2018

Miei amatissimi fratelli, oggi vengo qui tra voi in occasione del Mio Anniversario di nascita sulla terra, per portarvi come feci un tempo, la Santa Parola di Dio. Vi domanderete che senso abbia che Io, dopo piú di 2000 anni, voglia ancora darvi la Parola di Dio, poiché un tempo venni già qui come Suo Figlio, per portare a termine sulla terra la Missione Divina di salvezza.
I tempi di oggi non sono certo i tempi di quando sono stato qui in carne e ossa, ma emerge che l'uomo di oggi soggiace ancora alla tentazione del demonio tanto quanto un tempo, con la differenza che, mentre nell'epoca nella quale sono venuto qui, c'era un popolo di usurpatori dominante nella terra di Israele, oggi nel mondo i popoli conquistatori che dominano, come fecero i Romani a quel tempo, non ci sono quasi piú, ma ovunque ormai, l'ateismo e il razionalismo dilagante stanno mietendo molte piú vittime, sotto l'aspetto redimente, di quante ne aveva fatto quel popolo di conquistatori in termini umani!
Questo sta a significare che l'uomo non ha saputo fare buon uso della libertà donatagli da Dio, per dare un senso redimente alla propria esistenza sulla terra. Questo fatto è dovuto principalmente all'avverarsi di una profezia che, un tempo, Gamaliele fece in difesa degli apostoli, quando furono catturati e il Sinedrio li voleva condannare; egli aveva intuito in chiave profetica, che quegli uomini erano stati mandati da Dio e per tale motivo non dovevano essere uccisi. Certo, il suo "intuito profetico" non era un compito legato a un profeta in carne e ossa, come era avvenuto per Geremia o tanti altri. Il suo senso profetico era legato a una intuizione suggeritagli dallo Spirito Santo Divino.
Infatti ebbe ragione. Quegli uomini, gli apostoli, furono veri e propri profeti inviati da Dio, i quali ebbero il compito di portare nel mondo la Parola Divina che io avevo lasciato sulla terra dopo la mia morte e risurrezione. Essere profeti di Dio, infatti, implica che si rendano note al mondo le Volontà di Dio attraverso i suoi messaggeri illuminati dallo Spirito Santo, i quali parlano per conto di Dio. Ma come si può definire un profeta oggi, un inviato da Dio?
Questa domanda può avere molte risposte, ma implica una sola versione circa la modalità che Dio ha permesso all'uomo di oggi: essere suo profeta significa solo ed esclusivamente riferire al mondo e testimoniare con la propria vita, un disegno progettato da Dio per la salvezza delle anime umane. Un tempo un profeta aveva il compito non solo di comunicare al mondo gli ammonimenti divini, riferendo conseguenti fatti punitivi nei confronti dell'umanità, se tali ammonimenti non fossero stati ascoltati! I profeti dell'antichità avevano il compito di ricondurre l'uomo a Dio anche attraverso la storia, poiché Dio Stesso entrava nella storia umana, quando se ne rivelava la necessità. Invece, dopo il secondo Patto di Alleanza che Io ho stipulato tra Dio e l'uomo, egli avrebbe potuto costruire da sé la propria storia e avrebbe ricevuto in dono la libertà di scegliere e agire, poiché l'intervento divino non avrebbe piú mutato il corso degli eventi.
L'uomo avrebbe dovuto apprezzare e concretizzare questo dono con la redenzione nel Mio Nome, ma, purtroppo, nella maggior parte dei casi, non lo ha fatto. Questo poiché ha voluto seguire l'istigazione satanica di voler gestire in modo sbagliato le modalità di vita, senza la protezione dei Santi Sacramenti che Io ho lasciato quali mezzi per santificarsi e per difendersi dal nemico che da sempre opera contro Dio e contro l'uomo, Sua creatura.
La modalità redimente relativa al mio Patto di Alleanza, ha avuto origine quando, durante i tre giorni nei quali ho sostato negli "inferi" e sono quindi rimasto nella dimensione spirituale che esiste parallelamente a quella terrena, ho allestito tutti i percorsi di redenzione e purificazione inerenti alla vita dell'uomo che dovevano realizzarsi con mezzi di Grazia da me istituiti, per difendersi dagli attacchi demoniaci e dalla tentazione stessa.
Questo poiché sulla terra, Satana ha instaurato il suo regno e vorrebbe sempre che tutti voi lo seguiste nel rifiutare Dio, Me e Maria, affinché possa avere su di voi piena libertà di soggiogarvi con il suo malefico operato. Voi non vedete nulla all'infuori di ciò che è relativo alla vostra dimensione, poiché Dio ha voluto questo.
Dovete infatti percorrere il tempo della vita terrena, soprattutto con la fede, consci del fatto che, oltre a ciò che vedete, voi siate disponibili ad accettare ciò che non vedete e che Dio vi ha spiegato attraverso il Mio Vangelo. La fede è un dono e chi non l'ha mai trovata può e deve chiederla al Padre: Egli la concederà con gioia se tale richiesta sarà fatta con umiltà e con cuore sincero.
Io vi concederò sempre il Mio aiuto quando Me lo chiederete, poiché Dio non ha mai deluso alcuna sua creatura nelle sue richieste, sia redimenti, sia di aiuto. Siate umili quindi, vivete nel Mio Nome, leggete il Vangelo e fate vostre le bellissime rivelazioni contenute nei Sacri Testi dettati al profeta Levehor, dettate a lei per Volontà Divina, per la conversione dei peccatori e per la salvezza del mondo.

Gesú di Nazareth venuto tra voi, vi abbraccia tutti con il suo Sacro Cuore







Messaggio di Maria Assunta in Cielo 15/08/2018


Miei cari figli,
vi scrivo oggi in questa mia ricorrenza in cui ricordate la mia ascesa al Cielo.
Oggi vorrei darvi un messaggio che ricorda un episodio della mia vita con Gesù affinché anche voi possiate comprendere quanto sia importante la fiducia nel Signore.
Un tempo il Figlio di Dio, Gesù, mi fece una domanda alla quale nonseppi rispondere.
Una domanda che anche oggi alla luce del profondo significato del Secondo Patto di Alleanza tra voi e Dio che lui vi ha portato, assume un significato ben preciso.
Gesù mi domandò un giorno, quando era ancora bambino:"Madre, perché c'è tanta sofferenza nel mondo?"
Lì per lì non seppi checosa rispondere e gli dissi:"Solo Dio lo sa. Noi dobbiamo fidarci totalmente di Lui perché Lui sa tutto, soprattutto ciò che non sappiamo noi".
Gli feci un sorriso, e proseguii nelle mie faccende conscia del fatto che, se ognuno di noi ha un bagaglio di sofferenza e il perché, fa parte della Sapienza divina.
Alla luce di questo fatto, realmente successo moltissimi anni or sono, oggi vi voglio dire un'importante verità.
In veste di corredentrice, compito assegnatomi da Dio in favore della vostra salvezza, vi dico questo, miei amati figli: abbiate pietà e comprensione dei sofferenti perché dietro una persona disagiata, menomata o ammalata anche gravemente, spesso si cela un compito che un'anima ha accettato da Dio per salvare un'anima persa.
Dietro l'esempio di Gesù che si è offerto in sacrificio per voi, molte anime sante sono qui in missione per offrire la propria vita con un grave disagio, una malattia o uno svantaggio e lo fanno per salvare un'anima persa, non ancora definitivamente dannata che va aiutata a non finire nelle spire demoniache.
Così pure dietro certe esistenze segnate dall'odio, dalla violenza, e dalla rabbia verso i propri simili e verso Dio, oppure nell'esistenza di coloro che vivendo senza fede in Dio sono sostenitori del più totale ateismo e razionalismo che tutto vuole spiegare alla luce della ragione, non si nascondono certo anime benedette e redente ma anime dannate che sono qui in missione per collaborare con Satana e offrire a lui, al contrario di quelle sante, un operato demoniaco che serva all'umanità come scellerato esempio da non seguire. Ricordate che cosa disse il Figlio di Dio un giorno, a proposito di chi dà scandalo soprattutto agli innocenti...
"Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare." Questo, per spiegare l'enorme importanza che può dare l'esempio, soprattutto ai giovani!
Così anche io oggi vi esorto a non seguire il maligno, a non dare cattivo esempio ai bambini e ai giovani soprattutto: ricordate, amati figli,il demonio vuole da voi solo infelicità e perdizione, si nutre di violenza e perseguita i giusti!
Non date ascolto alle "dorate istigazioni demoniache" che vi vogliono trarre in inganno facendovi credere che voi siete i padroni della vostra vita, perché non è vero!
La vita è un dono di Dio, un dono che va preservato dall'egoismo e alimentata dalla fede poiché tutti, ma proprio tutti, verrete qui un giorno di fronte a Lui e dovrete esaminare la vostra trascorsa esistenza sulla terra alla luce della redenzione operata da Gesù Figliodi Dio, morto e risorto per tutti voi!
Ricordate amati figli di Dio e amatissimi figli miei: senza fede, senza preghiera, ci si danna. Non ci sono vie di mezzo! Allontanarsi da Dio, da Gesù, non farsi illuminare dallo Spirito Santo nella vostra vita, significa una cosa sola: seguire Satana e i suoi demoni, perché l'omissione dai Sacramenti, dalla frequenza alla S. Messa, e dalla preghiera, vi toglie ogni difesa dal maligno e gli dà la possibilità di entrare nella vostra anima col peccato, di conoscervi sempre meglio e di approfittare delle vostre debolezze con la tentazione!
Io mi sento in dovere, come Madre dell'umanità,di chiamarvi tutti con un appello sincero dettato dal grande amore che Dio, Gesù e io, nutriamo per voi!
Come corredentrice dell'umanità e, unitamente al mio operato in vostro aiuto, vi dono oggi queste mie parole rendimenti dettate dal mio Cuore Immacolato.
Come dissi un tempo ai persecutori di Gesù quando, straziata dal dolore ero ai piedi della croce del Mio Amatissimo Figlio, anche oggi mi rivolgo a voi tutti con le medesime parole che pronunciai allora:
"Convertitevi, convertitevi e amate Dio! Solo così vi salverete! "

Con queste parole dettate dal mio Cuore Immacolato, vi abbraccio tutti, anime del Signore, e vi esorto a considerare che, come io sono salita al Cielo direttamente al termine della mia esistenza terrena, avendo amatoe onorato il Signore Mio Dio e avendogli offerto tutta la mia vita, così potrete fare anche voi se lo amerete con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente!

Maria Assunta in Cielo, oggi vi benedice e vi saluta nel Nome di Gesù CristoVostro Salvatore e Redentore






MESSAGGIO DI PASQUA 1 /04/2018

Amati figli di Dio,
in questo giono in cui ricorre l'Anniversario della mia Resurrezione, io Gesù Figlio di Dio, sono qui con Maria Mia Madre per donarvi la gioia di ricevere un messaggio importante che deve servire alla vostra redenzione e alla vostra salvezza. Sono ormai remoti i giorni della mia Passione ma quello che vi ho donato con la mia Resurrezione, è il passaggio di tre giorni negli inferi, giorni in cui ho aggiornato le pratiche di purificazione e redenzione rivolte a tutte le creature umane di Dio, secondo la Volontà del Mio Amatissimo Padre Iahvèh. Solo in questo modo ho potuto stipulare il Secondo Patto di Alleanza tra Noi e voi.
Vorrei donarvi oggi la gioia di essere in condivisione con me ora nel Paradiso, una gioia che non potete ancora sperimentare perché siete anime che state vivendo la dimensione del purgatorio sulla terra. In questo giorno di Pasqua, in cui un tempo ho risvegliato tutte la coscienze del peccato, ho voluto offrire nuoove modalità di salvezza che vi devono servire ad entrare al termine di questo percorso sulla terra, nel Regno dei Cieli. Non dico questo per distogliere il significato delle vostre occupazioni sulla terra, che costruite con tanta fatica e dedizione! Dare il significato divino alla vostra esistenza non è poi così difficile: voi potete continuare ad occuparvi ci ciò che state facendo ma sollevando lo sguardo verso Dio. Tutti i vostri problemi vi sembreranno leggeri e darete il significato che merita alle vostre angosce ed ansie che vi tormentano. Io sono qui oggi accompagnato da Maria perché vorremmo farvi partecipi di un racconto che è riferito ad un episodio della mia vita con lei quando ero qui sulla terra più di 2000 anni fa.
Il mio racconto non è allegorico o scritto con un linguaggio profetico da interpretare, ma è un racconto reale, vero, come se fosse una cronaca di certi fatti avvenuti in quel tempo. Il periodo a cui mi riferisco, è legato ai giorni che precedevano la mia condanna da parte dei dottori del Sinedrio e coi quali mia madre, preoccupata per la mia sorte, chiese tramite un nostro parente, un colloquio con Haifa, allora sacerdote capo del tempio. In questo colloquio lei voleva far capire ai dottori del tempio, quanto fosse importante la mia venuta sulla terra e in tal modo convincerli che stavano prendendo un abbaglio a condannare me e ciò che riportavo nelle parole delle predicazioni.
Un giorno infatti lei stessa, armata di coraggio e di buona volontà, come ogni madre farebbe per aiutare un figlio, chiese a Haifa un colloquio in forma privata tramite il cugino poiché alle donne del temo era proibito anche solo accedere nella zona antistante il tempio.
Ora Maria vi racconta.
"Era una mattina di sole a Gerusalemme, ma nel mio cuore di madre, il sole non brillava. Ero profondamente sconvolta e preoccupata per quello che stava succedendo a Gesù. Sapevo delle diatribe tra lui e i dottori del tempio e sapevo che non erano d'accordo che si proclamasse Figlio di Dio: non accettavano quel none perché lo giudicavano blasfemo dal momento che nella religione ebraica, era proibito parlare di Dio in quel modo così semplice e diretto e nemmeno di proclamarsi Figlio dell'Altissimo Dio . Nessuno poteva infatti solo pronunciare il Suo Nome al tempo, ed era giudicata blasfemia citarlo in modo libero, cosa che Gesù invece faceva spesso.
Ma lui, incurante di ciò che poteva capitargli a causa delle sue predicazioni, andava avanti incurante e portava tra la gente parole di vita e di speranza facendo conoscere il Dio dell'amore, piuttosto che il Dio Gudice e lontano dalla vita dell'uomo come era proprio il Dio di Israele dell'Antico Testamento. Era difficile però, spiegare questo a Gesù: era talmente preso dalla sua missione che non dava molta importanza a queste parole! Lui pensava che un giorno avrebbero capito tutti che cosa diceva e avrebbero scoperto l'amore di Dio, di Dio Suo Padre che doveva essere il Padre di tutti gli uomini della terra indistintamente. Ma io conoscevo i dottori del tempio, conoscevo la durezza del loro cuore e la testardaggine con cui si aggrappavano al credo ebraico, incuranti della carità verso un popolo che stava soffrendo molto per la tirannia dei romani, i dominatori. Ai dottori del tempio non importava amare e aiutare i poveri, gli ammalati, gli afflitti. Volevano rispettare i precetti della Legge per mettere a tacere i sensi di colpa verso la povertà le sofferenze e le ingiustizie del popolo d'Israele verso cui non prestavano molta attenzione. Ma Dio non voleva questo da loro. Dio voleva che dimenticassero i rigidi precetti della Torah per dedicarsi con amore al prossimo, cosa che Gesù predicava quotidianamente. Certo, questo per loro significava anche rinunciare alla carica di potere e alla politica con cui erano rispettati dai romani. Mettersi dalla parte del popolo significava per loro assere al più infimo livello ed essere perseguitati come tutti. Infatti non avrebbero mai rinunciato alle loro cariche eligiose e politiche in favore di una fratellanza e di una carità che Gesù andava predicando ogni giorno!
Io questo l'ho spiegato a Gesù, gli avevo detto tante volte che era un partita persa convincere i dottori del tempio, che avrebbero dovuto aprirsi alla gente scendere tra loro e vivere con loro imparando che Dio voleva soprattutto l'amore per il prossimo!
Io non ero Gesù e non avevo certo la sua forza e la sua determinazione: secondo me, al tempo, lui sapeva bene i rischi a cui stava andando incontro nel proseguire la sua predicazione ma non con questo, volevo darmi per vinta: forse anche io potevo fare qualcosa per aiutare mio figlio in questa difficilissima missione e mi misi in viaggio quella mattina da Nazareth dopo aver contattato alcuni parenti che mi averebbero permesso di riferire a Haifa quello che volevo dirgli in difesa di Gesù. Non lo avrei mai potuto fare in modo diretto, perché alle donne del tempo, non era consentito accedere al Tempio. Al massimo ptevamo entrare nel vestibolo esterno ma non oltre. Quindi avrei avuto bisogno di un referente che avrebbe potuto riferire ai sacerdoti quanto volevo dire. Erano le 8 del mattino ed ero già in viaggio accompagnata da un mio parente, verso la capitale, quando fummo fermati da un viandante che ci chiese dove fossimo diretti. Al tempo era abbastanza normale che i viandanti che camminavano verso Gerusalemme, chiedessero un passaggio quando vedevano qualcuno viaggiare con mezzi animali, quindi non mi stupii. Ci disse che era diretto a Gerusalemme e ci chiese, dato che era a piedi, se avesse potuto aggregarsi a noi così il viaggio sarebbe stato meno difficoltoso. Ovviamente, acconsentimmo.
Nella penombra del mio velo che portavo sempre fuori casa, intravedevo una figura gentile e rassicurante come se quel viandante fosse da me già conosciuto altrove, ma non ricordavo proprio dove. Più volte incrociai il suo sguardo e fui tentata di chiedergli da dove venisse e perché andasse a Gerusalemme. Ma una sana prudenza insegnata dalle madri alle donne del tempo, fin dalla tenera età, mi inpedì di parlargli. Non si poteva mai sapere chi si nascondeva dietro un sorriso cordiale in quei tempi difficili, segnati dalla violenza dei conquistatori romani e dalle continue lotte interne da parte dei ribelli. Erano molti i pericoli che incombevano in particolare sulle donne in quell'epoca, per cui non feci nulla oltre che pensare in silenzio. Ad un certo punto del nostro viaggio, in prossimità delle porte della città, mio cugino volle fermarsi affinchè potessimo rinfrescarci e far riposare i due muli sul quale viaggiavamo. Mentre stavo riposando, il viandante si avvicinò a me e con fare gentile mi disse questo:
"Maria, non temere se ti parlo. Sono qui perché Dio mi ha mandato.
Devo parlarti. "
Capii subito che si trattava di un angelo mandato da Dio, avevo già avuto un'esperienza simile con l'angelo Gabriele per cui non mi turbai più di tanto. L'angelo quindi mi disse:
"Non temere Maria, per la vita di tuo figlio Gesù. Sai che è il Figlio di Dio e tutto ciò che gli succederà, rientrerà nella Volontà di Suo Padre anche se ti sarà difficile capire il motivo per cui accadranno certe cose; lascia fare a Dio. Lui ha un piano molto ben preciso sia per Gesù che per l'umanità e anche per te. Ritorna a casa, riprendi le tue occupazioni e lascia che la Volontà del Signore abbia il suo corso. Ti saluto piena di Grazia, che il Signore sia con te!"

Compresi subito che quelle erano le stesse parole che l'angelo Gabriele mi aveva rivolto quando seppi della maternità voluta da Dio e compresi che quello era veramente un angelo del Signore, anche se non sapevo il suo nome, per cui accettai di buon grado le sue parole. Ma ero molto stanca per cui prima di parlarne con mio cugino, mi addormentai. Al mio risveglio, raccolsi le mie cose, conscia che le parole di quel viandante, erano di un angelo mandato apposta per dirmi cosa fare e serenamente cercai di parlarne a mio cugino che nel frattempo stava caricando il mulo per riprendere il viaggio.
Mi guardai in giro alla ricerca del viandante per ingraziarlo e per dirgli che avremmo fatto quanto ci era chiesto, ma non vidi più nessuno escluso mio cugino e capii che era scomparso. Cercai di trovare le parole giuste per parlargli e dire ciò che l'angelo miaveva detto ma mio cugino mi sorprese dicendomi questo:
" Maria, non è il caso di proseguire. Quel viandante è torntao indietro, mi ha sautato mentre dormivi e mi ha informato che alla porta est di Gerusalemme dove siamo diretti, è in corso una rivolta degli Zeloti, i ribelli sanguinari e che i romani stanno combattendo contro di loro: se andassimo lì anche noi, ne saremmo coinvolti per cui è meglio ritornare e rimandare il nostro appuntamento al Tempio. Mi dispiace ma non posso mettere a repentaglio le nostre vite!"
Così tornammo sui nostri passi e ci avviammo verso casa.
Questo fatto mi fece capire con chiarezza che la Volontà di Dio doveva venire prima di tutto per cui pensai che Gesù sapeva bene quel che faceva ed era inutile che io intervenissi in suo favore: era il Figlio di Dio e sicuramente Suo Padre non lo avrebbe mai abbandonato.
Io, amati figli di Dio, con questo episodio riferito alla mia vita del tempo, vi voglio far capire che Dio non vi dimentica mai anche quando vi sentite soli e abbandonati o quando la vita vi riserva angosce, problemi o sofferenze fisiche. Il mio messaggio di oggi vuole essere di amore e speranza, in una giornata in cui viene solennemente commemorata la Resurrezione di Gesù perché voglio che ricordiate quanto Dio Padre vi ama tutti e anche se non lo potete sentire con le parole, sappiate che Lui mette sempre a vostra disposizione molti angeli per aiutarvi nelle fatiche terrene.
Vi auguro che le vostre famiglie siano unite oggi sotto il Nome di Gesù, Figlio di Dio e che in questa giornata di Pasqua, la vostra festa non sia solo all'insegna dell'allegria, dello stare insieme e del riunire la famiglia, ma soprattutto che celebriate con solennità e secondo i canoni della chiesa, una ricorrenza che è la base di tutto il Cristianesimo in ogni parte del mondo.

Con grande affetto, Maria di Nazareth vi saluta e vi benedice.




1 GENNAIO 2018


Cari fratelli in Cristo,

Mi rivolgo a voi con cuore colmo di amicizia e di amore in questa giornata di festa che segna l'inizio di un nuovo anno sulla terra da oggi. Io sono sempre stato il vostro amico più caro e fidato. Mi sono comportato da fratello quando ho accettato di essere sottoposto a tortura e morte per la vostra salvezza.  E da me avete ricevuto molte grazie tra cui l'Eucarestia che vi permette di partecipare al mistero della mia morte che ha preceduto la Resurrezione. Ma perchè questo avvenga dovete essere voi stessi in Grazia cioè essere sgombri dal peccato secondo quanto vi ho lasciato come insegnamento nel Vangelo scritto dai miei apostoli.
Tutta la mia vita è stata secondo la Volontà del Padre, perchè Lui e solo Lui ha voluto instaurare con voi un grande Patto di Alleanza, il secondo. Sono lontane le mie sofferenze anche se ogni anno, in occasione della S. Pasqua vengono ricordate con fede e devozione!
Quello che io ho voluto lasciarvi, amati fratelli e figli di Dio, è la strada che conduce alla salvezza. Tutto il Mio Vangelo è imperniato su questi insegnamenti: nessuno deve e nemmeno può farne a ameno se vuole ricongiungersi col Padre un giorno. Il ritorno al Padre, come ben sapete, inizia su questa terra, e non dovete rimandare il discorso alla vecchiaia o alle pratiche di inattività lavorativa per accostarvi a questo. Il ritorno al Padre si persegue già su questa terra perchè quando verrete qui e farete i conti su come si è svolta e come avrete vissuto secondo la Parola Divina, sarà troppo tardi per accedere alla Grazie se prima non a lo avrete fatto quando eravate in vita sulla terra. Questo concetto non deve risuonare alle vostre orecchie come una condanna o un giudizio, ma come un'informazione che deve giovare al vostro bene e alla vostra redenzione.
Io ho parlato sempre di redenzione quando sono venuto lì un tempo: a Dio, Noi Trinità sta molto a cuore la vostra redenzione quale unica via di salvezza! Ma perchè questo avvenga occorrono due cose ben precise: la vostra conversione e la vostra preghiera. Sena una o l'altra cosa, non si ouò riuscire ad accedere al regno di Dio; non perchè vi si voglio escludere in qualche modo, ma perchè per arrivare a questa meta occorre assolutamente aver superato nella vota, tutte le tentazioni di Satana e aver avuto fede in Dio e nei miei insegnamenti.
Io sono sempre con voi, in ogni istante della vostra vita, bello brutto che sia: tramite gli angeli vi do il mio aiuto e soprattutto tramite Maria Mia amatissima Madre, vi elargisco aiuti e Grazie a profusione. Cosa potrei fare di più se non aiutarvi in ogni modo contro le insidie demoniache e contro il peccato?! Dio è con voi sempre, in ogni istante della vostra vita, vi accompagna in ogni momento e con Maria vi dona grandi aiuti. Però vi avevo anche detto che se volete aiuti e Grazie, dovete chiederli. Infatti, le Grazie divine vengono sì concesse senza che le chiediate, ma per specifiche necessità si devono chiedere: è una prova dii fede questa a cui nessuno di voi deve sottrarsi!
Io sono venuto qui, un tempo, donandovi la mia vita senza che voi me l'abbiate chiesto. Ed ora credo sia giusto che in caso di richiesta e di aiuto siate voi a chiedere!
Noi siamo al corrente molto bene, ed io in particolar modo, delle vostre necessità, delle vostre sofferenze e dei vostri problemi! Sono stato uomo anche io e so che anche nella miglior vita che voi possiate vivere, nessuno è esente dalla sofferenza. E solo attraverso la preghiera Noi vi possiamo aiutare; Dio sa cose che voi non vedete e non sentite e solo attraverso la preghiera l'aiuto arriva. Se non cambiano gli eventi, vi viene comunque donata la grande forza derivata dallo Spirito Santo, di far fronte alle avversità e alle sofferenze! Non crediate che io fossi felice di andare incontro a tortura e morte! Ho chiesto al Padre in preghiera, nell'orto degli ulivi, che mi fosse allontanato questo calice amaro: Dio Mio Padre, però, non mi ha esentato dal mio destino. Mi ha dato al forza di affrontarlo: mi ha mandato un angelo che mi rincuorasse e mi desse la forza di affrontare ciò che voi ricordate nella settimana della Passione!
Questo è Dio: Lui , Mio Padre, non mi ha risposto che io potevo fare a meno di accettare il mio sacrificio per la vostra salvezza! Questo no. Per sconfiggere Satana, avrei dovuto addossarmi il peccato del mondo come Figlio di Dio, soffrire e morire per voi. In questo modo Satana sarebbe stato sconfitto per sempre! E così è stato.
Ora io mi rivolgo a voi tutti con cuore umile e sincero dicendovi questo: non dovete stare qui sulla terra, obbedendo a istigazioni demoniache che vi vogliono allontanare da Dio Padre, Figlio e Spirito Santo! Agite come vi ho insegnato: perdonate, perdonate sempre, tutti, soprattutto chiunque possa avervi fatto del male e magari ancora ve ne fa. Questo è il primo degli insegnamenti che fanno la differenza tra una vita all'insegna della Parola di Dio e la perdizione.
Potete essere ottimi cristiani cattolici praticanti: ma se non sapete perdonare chi vi ha fatto del male, e farlo seder alla vostra tavola come io ho fatto con Giuda quando mi ha tradito, non sarete degni del Regno di Dio.

Vi amo tutti con cuore ardente e misericordioso e vi stringo in un forte abbraccio

Gesù di Nazareth Figlio di Dio


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