Parola di Dio del 3° millennio 2017


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Domande dei lettori


DOMANDE DEI LETTORI E RISPOSTE DI GABRIELE ARCANGELO

( Tratte dal libro " Un arcangelo tra noi " Edizioni Segno Udine)
Per semplificare la lettura, le domande sono state formulate in forma diretta con l'abbreviazione O. e le risposte con G.


O. Per iniziare, ti rivolgo la prima domanda che io ti ho fatto quando ti sei manifestato quella mattina del 3 Febbraio 2003. Chi sei e cosa vuoi da me.

G. Mi pare un buon inizio. Infatti sapevo che parlando per la prima volta con te, avrei dovuto aspettarmi un certo timore e una certa diffidenza. Io ti risposi con le stesse parole con cui ti rispondo anche ora: Dio mi ha mandato perché vuole chiederti se Gli fai da portavoce scrivendo verità che ben si accordano al Vangelo del Suo Amatissimo Figlio Gesù.
Questo perché Lui vuole stipulare un Patto di Alleanza con l'umanità, il terzo, in favore della salvezza umana.
L'uomo si sta allontanando troppo da una corretta redenzione sulla terra: le anime perse sono sempre di più e Dio Vostro Padre, vuole tendervi una mano in segno di aiuto. Per questo, ha mandato me come messaggero di Spirito Santo per dettare ad un "profeta", un essere umano che Lui mi ha indicato, ciò che vi vuol dire in questo momento storico.
Non devi aver paura perché non sono venuto qui per scombinarti la vita: continuerai a fare quello che hai sempre fatto e nel tempo che ti rimane, potrai scrivere con la mia continua assistenza. Ovviamente, solo se tu lo vorrai, non sei obbligata a farlo! Io mi metto a disposizione dell'umanità per qualunque domanda esistenziale essa mi potrà rivolgere.

O. Quindi, il principale motivo per cui sei qui?
G. Per volere del Signore Nostro Dio e Creatore.

O. Quanto tempo resterai qui sulla terra?
G. Fino alla fine dei tuoi giorni.

O. Perché, proprio fino alla fine dei miei giorni?
G. Perché questo Dio mi ha chiesto.

O. Ma, se tu volessi, potresti rimanere qui anche oltre la mia vita?
G. No, perché Dio non me lo permetterebbe. Il compito che mi ha assegnato con te va di pari passo con la durata della tua vita a partire da quel 3 Febbraio 2003, fino al termine del tuo cammino terreno.
O. Mi sono chiesta molte volte perché Dio ti ha mandato sulla terra, con un essere umano, cioè io, che non sono un consacrato o un santo o un mistico. Di solito le manifestazioni divine sono rivolte a persone già "addette ai lavori".

G. Non è vero; pensa ai pastorelli di Fatima, a Bernardette di Lourdes oppure ai veggenti di Medjugorje: nessuno di loro era un consacrato. Dio parla sempre ai semplici, agli umili, anche a coloro che sono nell'errore come è capitato a San Paolo, a San Francesco...
Questo perché, come un giorno ti dissi: "L'amore di Dio è come un gioco: può iniziare nell'errore, ma finisce sempre col perdono!". E iniziasti questo cammino con me, con una profonda conversione. Eri nell'errore e sei stata toccata dall'amore di Dio che ti ha aperto il cuore! Questo è il miracolo più bello che Dio ha fatto e la risposta più bella che io mi potessi aspettare da te!

O. Hai scelto tu di intraprendere questo progetto sulla terra e di manifestarti con una locuzione, oppure questo compito ti è stato assegnato.

G. Sicuramente mi è stato assegnato da Dio, Nostro Creatore e Signore. Nessun angelo può permettersi di manifestarsi nella realtà umana senza l'autorizzazione dell'Altissimo! E' pur vero che possiamo intraprendere compiti liberamente in vostro aiuto, ma è altrettanto vero che, verso il popolo di Dio, non si può scegliere di voler intraprendere compiti con rivelazioni di stampo universale.
Di solito noi possiamo scegliere, in base alla Volontà di Dio, la miglior strategia di aiuto che debba servire alla vostra salvezza, alla vostra redenzione, oppure proteggervi da pericoli nel modo che Dio ci ha insegnato ad adottare nei vostri confronti. Ma mai con un compito di stampo universale!

O. Quindi: spiegaci il motivo fondamentale per cui tu sei qui.

G. Io sono qui, come sai, per portare la Parola di Dio all'umanità di questo millennio con un incarico molto speciale, molto simile a quello che feci più di 2000 anni or sono a Maria.
La tipologia del compito è la stessa: manifestarmi con un annuncio, e in questo caso anche con rivelazioni divine che tu hai scritto, quello che Dio vuole in quel momento dall'uomo di quel preciso momento storico in poi. Il tutto finalizzato ovviamente alla vostra redenzione e quindi alla vostra salvezza. Vi sono ancora molte cose da dire e da spiegare oltre quelle che sapete, e Dio Vostro Padre ha ritenuto opportuno dirvele perché vi siete discostati troppo dalla Sua Parola e troppi di voi non credono più nemmeno alla Sua esistenza. Questo è molto, molto grave!


O. Ma ti sei mai chiesto chi crederà a quello che stiamo dicendo: sai quante prove tangibili vuole l'uomo per credere! Come può pensare Dio, di parlare all'umanità di questo millennio tramite un essere sconosciuto come me, e pretendere di essere ascoltato! Bisognerebbe che si manifestasse con un fatto eclatante, con un qualcosa di In auditorium in senso benevolo ovviamente! Cioè: noi stiamo parlando di cose della massima importanza nei libri che tu mi hai fatto scrivere con la dettatura telepatica: io come posso quindi dimostrare la tua esistenza e che quello che ho scritto corrisponde a verità?

G. Su una cosa hai ragione: l'uomo crede sempre che Dio, per manifestarsi, abbia bisogno dei cosiddetti "effetti speciali". Questo, perché siete voi a usare questa modalità: ma Dio non vuole e non è consono a Lui questo modo di esprimersi.
Lui è Dio e non può manifestarsi come se fosse un uomo! E' comunque contrario alla sua natura. E tu credi che, secondo i canoni umani, la gente crederebbe che ti ha dettato tramite me, come suo messaggero, le verità contenute nei Testi? Non credo proprio.
L'uomo ha un'anima immortale e quest'anima, che l'uomo ci creda o meno, è la scintilla divina che è presente in ognuno di voi. In ogni caso ricorda: quando Dio chiede una cosa, dà sempre i mezzi per farla.
Quindi non temere per le conseguenze del tuo compito profetico! In fondo il tuo, è un compito simile a quello di Geremia. Ma con la differenza che oggi, nessuno ti appende per giorni sotto il sole in una gabbia di bambù come fecero con lui! Un profeta deve risvegliare le coscienze secondo le modalità di Dio. Come potete parlare quindi alla vostra anima, la sua scintilla in voi, percepirla, ascoltarla, se non secondo modalità divine!
Ecco perché hai scritto quello che hai scritto. Perché per Lui l'importante è sempre e solo la Sua Parola per la vostra salvezza: nient'altro. Cosa è rimasto di tangibile della venuta di Gesù, Suo Figlio? Il Vangelo, la Parola, quindi così era, è, e sarà per sempre fino alla fine dei tempi. Non preoccuparti quindi se ti sembra una missione impossibile! Ricorda: nulla è impossibile a Dio!


O. Ma lo sai che io non sapevo minimamente che queste frasi tu le avessi dette a Maria un tempo? Me l'ha detto il sacerdote con cui ho parlato fin dall'inizio.

G. Beh, anche noi angeli ci ripetiamo se le parole possono servire a farci comprendere meglio da chi ci ascolta in quel momento. Sapevo che non ricordavi che quella frase un tempo io la dissi a Maria nella Annunciazione! Ma... Dio vede, e provvede.
Lui sapeva che, qualcuno per te avrebbe colto e compreso il giusto significato delle mie parole e avrebbe anche trovato riscontro tipico delle Sacre Scritture, che tu non eri in grado di cogliere. Solo un teologo esperto, poteva rilevare inequivocabili riscontri a te ignoti nei libri che ti ho dettato!


O. Inizialmente ero molto preoccupata nel sentire questa voce interna, la tua: pensavo di essere diventata pazza, oppure di avere fantasie o sognare. Ma tutto intorno a me era come era sempre stato. Niente era alterato: io ero e sono tutt'ora lucida, sveglia, cosciente e tranquilla come sempre; il lavoro, la famiglia, gli amici, i problemi di ogni giorno … Tutto proseguiva consono a me stessa senza alcuncambiamento drastico. Ma con una variante: in me ti sentivo, come ti sento oggi e ti percepisco sempre in forma di locuzione in cui tu ti presenti a me con un'immagine che Dio ti ha permesso di assumere, in ogni giorno e in ogni momento in cui io rivolga a Dio o a te il mio pensiero. Come è possibile questo.

G. Sicuramente è una modalità messa a punto da Dio per rispettare la tua volontà, il tuo libero arbitrio e allo stesso tempo parlare all'umanità per mezzo di un profeta. Credo sia un'idea '' illuminante'' se Dio mi permette l'ardire! (Sorride).


O. Una delle prime critiche che mi sono state rivolte proprio dai ministri di Dio, è stata quella sulla tua natura. Molti di loro pensano che tu non sia un Angelo venuto qui con una missione di salvezza voluta da Dio, ma un demone se non Satana stesso, Lucifero, venuto qui per confondere le idee alla gente e farla deviare dalla verità.

G. Allora, chiariamo bene una cosa: un angelo come me, che viene qui in missione per conto di Dio, che si dichiara messaggero di Spirito Santo, che vi esorta alla conversione, alla preghiera, alla confessione, ai Sacramenti e vi esorta anche a mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo del Figlio di Dio Gesù, a pregare Maria non può essere un demone! Se così fosse, allora Satana sarebbe convertito e santo!

Comprendo una iniziale prudenza da parte della Chiesa e da parte dei ministri... Ma non esageriamo! Altrimenti va a finire che anche in questo caso, se i suoi ministri sono i primi a non credere quando Dio parla, si ripeterebbe lo stesso contesto di Gesù: anche lui, al tempo, non venne creduto proprio dai ministri di Dio, i sacerdoti del tempio!
Mi auguro davvero che almeno oggi non succeda più la stessa cosa! Come dicevano gli uomini antichi in lingua latina:
'' Errare humanum est, perseverareautemdiabolicum! ''
(Sbagliare è umano, perseverare diabolico!)




O. Quindi se qualcuno pensa che tu sia un demone, cosa gli risponderesti.

G. Risponderei con una significativa frase del Vangelo:
'' Ama il Signore Dio tuo con tutta l'anima, con tutto il cuore e con tutta la mente. Ama il prossimo tuo come te stesso''.
Un demone non darebbe mai un consiglio del genere!
Credo che un po' di sacro e sano discernimento, misto ad un pizzico del vostro buon senso, portino sempre verso la strada giusta! E se proprio si è assaliti dal dubbio costante, consiglio una bella preghiera da recitare prima di leggere i Sacri Testi che non sono solo dettati da me, ma anche da Dio Padre, da Gesù e da Maria: un bel Padre Nostro e un'Ave Maria, recitati col cuore pulito e sincero: vedrai che ogni dubbio sparisce!


O. Tu quindi, pensi che il genere umano accetti il Nuovo Pentateuco che ho scritto con te e con Loro ( Dio, Gesù e Maria) ma io non ne sono molto convinta!

G. Nutro in me grande speranza nelle sorti del genere umano! Non credo proprio che questa Parola data ad un profeta finisca per essere dimenticata!
Certo, i tempi di Dio, non sono i vostri. Quindi non ti so dire quando verrà riconosciuta ufficialmente e diffusa nel mondo. Sicuramente a compito estinto come puoi ben immaginare!
La parola fine a questa nuova rivelazione non può essere posta su questi Scritti fin quando la mia missione non sarà terminata insieme alla tua vita. Io aderisco perfettamente al pensiero di Dio che nutre grande speranza nell'umanità e nella sua conversione!
Se così non fosse, che senso avrebbe scrivere un Nuovo Pentateuco che riporti nuove verità utili alla conversione e alla salvezza umana?


O. Cosa significa essere arcangeli, rispetto all'essere un angelo comune.

G. Innanzitutto non esistono angeli comuni più o meno importanti, ma solo angeli. Esistono i Cori come già sapete ed esistono i compiti.
Ogni angelo può assumere diversi compiti parallelamente perché essendo esseri perfetti, compiono varie missioni nel Nome di Dio anche contemporaneamente fino ad un numero massimo di quattro. Verso la terra però uno soltanto; si possono avere compiti paralleli ma con altri percorsi della Vita Eterna: verso la terra e gli esseri umani uno soltanto. Così Dio ha voluto.
Un arcangelo, rispetto ad altri angeli, diciamo che ha fatto delle "Università angeliche" particolari in aiuto all'umanità per cui è stato addestrato a compiere alla perfezione la Volontà di Dio in modo talmente consono a Lui, che può essere definito Sua Mente.
Siamo varie Menti: quelle a voi manifestate sono Michele, Raffaele e me.
Maria è la nostra Regina perché lei ha saputo associare i meriti angelici con quelli umani essendo vissuta anche sulla terra. Questa è la più alta onorificenza che corrisponde al più alto grado di santità dopo la Trinità Divina.
Lei può compiere fino a dodici missioni sulla terra contemporaneamente, tante quante sono le stelle che ha sul capo e che simboleggiano i suoi compiti in aiuto dell'umanità. Però Dio ha voluto che anche Lei desse la priorità ad un solo compito ben preciso, perché tutto deve obbedire all'Ordine Divino.


O. Quindi, tu quanti compiti svolgi?

G. Sono stato definito immeritatamente "Mente di Dio e braccio destro di Maria" perché sono l'angelo che è stato coinvolto con Lei nell'Incarnazione del Figlio di Dio. Dei miei meriti però preferisco non parlare: mi sono stati assegnati dalla Bontà di Dio.
Svolgo vari compiti parallelamente; i principali sono nel disegno universale divino, secondo la Sua Volontà, in particolare con le anime che entrano nella Vita Eterna dopo aver vissuto qui e svolgo un solo compito sulla terra, come Dio vuole.
Gli altri compiti paralleli posso quindi svolgerli solo nella Vita Eterna. Mi occupo soprattutto di accompagnare le anime appena defunte, al cospetto di Dioin quella che ho definito Revisione Vitale cioè l'esame della vita che affrontate tutti dopo la rarefazione (morte).
























2.ANGELI
O. Si parla spesso dell'angelo custode, ma la gente credo che non sappia nemmeno di averlo. Puoi spiegarci chi è questa presenza accanto a noi e cosa fa.

G. L'angelo custode si potrebbe definire una cara ed affettuosa presenza, discreta, mai invadente, mai assente nella vostra vita, nemmeno per un secondo. Quando lo incontrerete un giorno, dopo aver lasciato questa vita, lui vi condurrà mano nella mano, rassicurandovi, parlandovi e spiegandovi quello che sta succedendo, dove vi trovate, chi incontrerete e cosa farete nell'immediato.
Il vostro angelo custode farà di tutto per tranquillizzarvi e man mano che le ore e i giorni passeranno in sua compagnia, in una dimensione ancora molto attaccata alla terra che avete appena lasciato.
Non è una cosa giusta, occuparsi dell'angelo custode proprio quando si oltrepassa la soglia della vita terrena perché il vostro angelo, vi è stato messo accanto dalla Bontà Divina all'atto del concepimento della vita di un essere umano e lo seguirà per tutta la durata della sua esistenza.
In molti si chiedono perché l'angelo custode non viene percepito con i sensi: se questa vi sembra banale come richiesta, vi posso dire che non proprio banale è la risposta.
L'angelo custode innanzitutto è un angelo vero e proprio e la sua natura, un tempo, non poteva anche essere umana. Infatti i custodi non fanno un percorso come noi che siamo angeli creati come tali, ma nella stragrande maggioranza dei casi, gli angeli custodi, dopo la venuta di Gesù, sono stati esseri umani e successivamente anime beate e sante che hanno fatto un "Corso di formazione" per accedere al compito di custodi, secondo le modalità dettate dalla Volontà di Dio e che, dopo aver superato molte esperienze formative accanto ad un angelo custode esperto su come aiutare e custodire un'anima che vive sulla terra, al termine sono pronti a compiere questo ingrato compito.
Lo chiamo ingrato perché agli occhi umani un tipo di missione come quella del custode, non è certo ricca di gratificazioni, soprattutto quando viene messo vicino ad una persona non credente o peggio ancora ad un'anima persa.


O. Quindi se ho ben capito esistono spiriti di creature umane che essendo perfette e sante possono essere paragonate agli angeli, seppur di diversa origine, e angeli creati invece con questa identità.

G. Esatto! Le anime beate e poi sante delle creature umane possono accedere anch'esse al compito dell'angelo custode per i meriti di Gesù che ha offerto anche a loro la possibilità di intraprendere questo compito dopo adeguata preparazione ed esperienza con angeli esperti.
Prima di Gesù i custodi erano solo angeli creati da Dio come tali: i loro nomi sono stati già rivelati nella Cabala Biblica e sono proprio loro a capo di gruppi di custodi che invece erano creature umane all'origine. Le anime in ogni caso, seppur perfette e sante, sono sempre seguite, consigliate e indirizzate al meglio nel loro compito da un angelo tra quelli che conoscete già.


O. Perché la gente difficilmente crede agli angeli?

G. Se vogliamo dire tutta la verità, chi crede nella Trinità Divina e in Maria crede anche agli angeli. Non può sottrarsi da un principio di fede. Diciamo che, tanto più una persona sconfina nel relativismo e nella religione " fai da te", come succede spesso nel mondo di oggi, tanto più si allontanerà dalla Verità per com'è, quindi anche dal credere in noi. Va ricordato che non esiste una Verità relativa: solo un'unica Verità.

O. Ma se una persona è credente, quindi crede nell'esistenza degli angeli, può liberamente mettersi in contatto con un angelo o col custode?

G. No, assolutamente no. Non è questa una modalità corretta voluta da Dio: anzi, è una cosa molto pericolosa. E' stato concesso ai demoni quindi anche a Lucifero (mi spiace chiamarlo così perché era un angelo splendido ed elevato e gli ero molto affezionato, poi una volta scacciato non è più stato quel Lucifero che era in precedenza) di tentare l'uomo nella misura in cui egli gli offre collaborazione.
E la prima porta che l'uomo può aprire alle forze del male è proprio quella di cercare gli angeli di sua spontanea volontà e di sua iniziativa. Cosa che Dio, nel perfetto equilibrio del mondo, non vi ha concesso.


O. Perché Dio non ce lo concede, in fondo nel contattare una angelo non si fa niente di male.

G. Certo, niente di male apparentemente, ma niente di bene purtroppo: vi sono talmente tante cose che voi non vedete e non sapete, talmente tante sono le modalità demoniache che vengono messe in atto quando trasgredite la Volontà di Dio Vostro Padre, che non potete capire il danno che verrebbe perpetrato in voi discostandovi dalla Sua Volontà!
D'altra parte, se voi vedeste tutto quanto, sareste in grado di capire il perché non vi sono concesse alcune cose sulla terra: e questa è una di quelle. Ma nemmeno tutto può essere spiegato nell'ambito dell'imperfezione umana. Non può l'uomo gestire il male senza venirne toccato profondamente.
La vostra natura imperfetta ne rimarrebbe lesa: non siete ancora in grado di poter fronteggiare il male liberamente perché per farlo, senza esserne intaccati, dovreste essere perfetti. La perfezione, cioè la santità, si raggiungere solo dopo la revisione vitale e una volta terminati i percorsi di purificazione che sceglierete dopo la rarefazione (morte).


O. In quale modo ci aiutano gli angeli.
G. Spiegare in termini umani con appropriate modalità di paragone, non è semplice perchè il comportamento angelico è molto simile a quello di Gesù che è l'esempio in assoluto sia per voi che per noi. Gesù è morto per liberarvi dal peccato originale, quindi ha sacrificato la sua vita per l'umanità.
Sul suo esempio quindi, quando un angelo aiuta o protegge qualcuno, offre un sacrificio per l'anima che ha bisogno del suo intervento o della sua protezione. Questo, sempre se Dio lo vorrà. Il perfetto equilibrio del creato lo gestisce solo Lui ovviamente!


O. Fammi un esempio.
G. Può succedere che qualcuno di voi si trovi in una situazione difficile a causa di un incidente: un angelo spesso sa cosa sta per succedere a qualcuno e chiede a Dio di poter intervenire in favore di quella persona. Se Dio lo acconsente, l'angelo lo proteggerà facendogli evitare quell'incidente.
Quindi, in quel momento, l'angelo ha deviato il corso di un accadimento col permesso di Dio. Ma come può offrire a Dio questo intervento se non Gli offre anche un sacrificio?
In pratica l'angelo, in quel frangente deve accettare su di sé la persecuzione satanica. Accettare cioè di essere maltrattato, vilipeso o insultato da un demone se non da Satana stesso. Una modalità simile a quella di Gesù che ha lasciato che il suo corpo fosse torturato e ucciso dai carnefici aizzati dai demoni: gli esseri umani che agirono, erano infatti vessati dai peggiori demoni! Tutto ciò ha un senso nell'ottica che la terra
non è certo il Paradiso, anzi. Su questa terra esistono tutti i percorsi di purificazione delle anime, ma anche gli inferi, dovete ricordarlo. Per cui se si vuole fare del bene, c'è sempre lo scotto da pagare.

O. Tu quindi, avrai aiutato molte persone immagino, a non farsi male o a facilitare incontri che possano ad esempio servire per migliorare se stessi.
G. Certamente! In particolare mi occupo dei bambini che spesso per la loro ingenua visione delle cose, possono essere in pericolo o esposti a innumerevoli incidenti. Tutto il Corpo angelico, tra i vari compiti, si occupa anche di questo, non solo io.


O. Mi è capitato alcune volte di parlare con persone che, a causa delle loro sofferenze, si sentono abbandonate da Dio e non credono né all'aiuto degli angeli né alla loro esistenza. Tu cosa diresti per convincere queste persone, che invece Dio ama anche loro e che gli angeli li aiutano?
G. Spiegare alle persone che hanno perso la fede o che non l'hanno mai avuta, che Dio non li ha abbandonati e che dietro le loro sofferenze c'è sempre un perchè, è un'impresa ardua anche se non impossibile. Sarebbe come spiegare ad una persona sorda, come è fatta la musica se non l'ha mai sentita.
Dio non è un concetto, è Presenza, Amore e Misericordia Infinita: ma ascolta solo chi crede in Lui. Inutile quindi che, chi dice di soffrire in modo ingiusto e non crede in Lui, pretenda poi il Suo aiuto. E' un controsenso. Così come chi crede solo nella Sua esistenza totalmente staccata dalla vita dell'uomo e crede che Dio sia solo uno spettatore passivo e indifferente alle sofferenze umane: come può permettergli di entrare in modo attivo nella propria vita e poter ricevere l'aiuto di cui necessita?
Ricordate che il vostro rapporto con Dio, è esclusivamente basato sulla fede. Se non c'è quella come prima modalità di rapporto con Lui, non si può incolpare Dio di essere assente e lontano nel momento del bisogno! Un po' come andare da un medico per chiedergli una cura e non aver fiducia della sua competenza in medicina. Meglio non andare, credo.

O. Per te è facile accettare queste modalità perché lo vedi e lo senti costantemente: ma per noi che non vediamo e non sentiamo nulla, come si può pretendere che siamo dotati di fede incondizionata?
G. La risposta a questa domanda non è semplice e nemmeno scontata.Come faccio spesso, mi avvalgo di una specie di parabola sull'esempio di Gesù che, quando predicava alla gente, usava questa modalità. Un giorno, un contadino arava il suo campo. Era autunno e doveva preparare il terreno per la nuova semina. Passò di lì un uomo colto e molto istruito che si fermò a guardarlo e gli chiese:
"Tu fatichi molto per lavorare un campo che non sai per certo come ti darà i suoi frutti e nemmeno sei sicuro se te ne darà! Non è meglio smettere dato che stai rischiando di lavorare per niente? Chi ti assicura che questo campo ti darà i frutti che desideri? Tu non puoi gestire la natura!
Non l'hai fatta tu, c'è da sempre e ha le sue leggi: io ho studiato molto e ti posso dire che se una cosa richiede molto lavoro e presenta un margine di rischio alto, è sempre meglio non farla! Dedicati ad altro."
Il contadino lo guardò con occhio critico, perché non gli piaceva quel discorso e gli rispose:
"Tu ragioni come gli uccelli che vanno qua e là a beccare solo se vedono da mangiare! Ma l'uomo non è un animale: oltre al cervello, ha anche un'anima. Tu ragioni col pensiero ma c'è anche un altro modo più sensibile ed elevato di pensare: si chiama fede! E con questa, si può sperare ed essere certi dell'aiuto che Dio ci darà, ma solo se si nutre fede in Lui. La natura è gestita da Dio, non dall'uomo!
L'uomo può solo rovinarla o rispettarla. Quindi: io preparo il mio campo alla nuova semina perché sono sicuro che Dio non mi abbandonerà nelle difficoltà e farà crescere nel mio campo un raccolto rigoglioso e buono. Questa si chiama fede."
E proseguì con determinazione nel suo lavoro. Lo studioso non accettò quel discorso e pensò di lui che era un povero ignorante che non sapeva accettare la realtà e se ne andò. Questo piccolo aneddoto vi deve far pensare proprio alla fede: noi angeli abbiamo già fatto in tempi molto lontani un percorso di fede e di obbedienza all'Altissimo. Il nostro "Giudizio universale" è già avvenuto nel mondo angelico quando Lucifero si ribellò. Infatti, da quel momento in poi, siamo stati confermati per tutta l'eternità o nel bene o nel male.
Dio ci ha voluti così per permettere alla Sua Volontà di esprimersi al meglio quando creò Adamo ed Eva. Anche loro, seppur perfetti e santi, avevano bisogno della nostra collaborazione per completare in un tutt'uno il disegno universale che Lui aveva preparato per le sue creature.
Poi, già sapete com'è andata: il demonio li ha tentati e il resto è cosa nota. Se non si ha fede, non si può spiegare molto della vita: e se si vuol capire perché se ne è sprovvisti, bisogna chiederla a Dio umilmente, perché la fede è un dono che solo Lui può dare.


O. Alcuni lettori vorrebbero sapere, al di là del discorso della redenzione umana che resta di primaria importanza, come gli angeli vedono l'uomo:c'è qualcosa del nostro vivere che a loro piace o meno in maniera particolare. Se c'è qualcosa di noi che li affascina oppure li rattrista particolarmente.
G. Innanzitutto, devo chiedervi un piccolo sforzo di immaginazione perché noi siamo creature spirituali senza forma materiale e non possiamo paragonarci all'uomo, anch'esso creatura di Dio, senza provare il medesimo amore che Dio prova per voi. Lui vi è Padre e rappresenta non solo il Creatore Supremo di tutto il Creato, ma anche la figura Paterna migliore che voi possiate avere accanto. Nessuno vi ama meglio di Lui e vi posso garantire che anche per noi, a volte, pur collaborando al suo totale sevizio, non sempre riusciamo a condividere e a comprendere in modo perfetto la Sua Immensa Misericordia di fronte al peccato umano perchè noi pur essendo santi, non siamo Lui. Noi non siamo Dio: siamo suoi umili servitori e ci adeguiamo con la massima umiltà al Suo servizio ma non possiamo condividere le sue strategie di salvezza che vengono messe in atto da Lui per la salvezza delle anime peccatrici oper consigliare quale sia il miglior percorso di purificazione che voi dovreste adottare una volta qui.
Questo, non per presunzione ma perché noi angeli siamo perfetti rispetto a voi, ma non di fronte a Dio. La santità ci appartiene per costituzione e la volontà angelica si è espressa già all'inizio della creazione quando Dio ci ha chiamati e ci ha detto di seguire Lui o Lucifero.

O. Che rapporto hai con Dio, dato che sei un angelo e, come mi hai detto, sei sempre al Suo Cospetto?E' solo un rapporto di obbedienza oppure è diverso.
G. Essere al servizio di Dio in modo diretto come sono io, implica che tutta la mia volontà sia aderente a ciò che Lui mi chiede. Questo non significa che un angelo debba annullarsi, anzi. Significa che il mio sforzo angelico di adeguarmi a Lui è sempre costante ma non con passiva obbedienza, ma col mio modo di essere. Io sono libero di intraprendere comportamenti e scelte nell'operare secondo il Suo disegno universale ma non con questo sceglierò mai tra bene o male.
Noi angeli scegliamo sempre e solo nel bene, non abbiamo un problema di scelta come sapete; semmai il nostro è più un mettere a punto strategie sempre migliori per concorrere al massimo bene anche per voi come Lui si aspetta. A differenza di un angelo custode una Mente di Dio come me, o come Raffaele e Michele, agisce in assoluta libertà e sceglie le migliori strategie lavorando per Lui. Io come le altre tre Menti che già conoscete, ho ricevuto una formazione di un certo valore dovuta alle tante missioni molto importanti che il Signore, Nostro Creatore ci ha assegnato.
Invece l'angelo custode, ad esempio, si trova ancora a dover compiere molti percorsi e deve ancora approfondire molto una conoscenza della Parola Divina in ambito universale. Sono tanti i compiti che Dio ci assegna e che noi liberamente compiamo secondo quello che Lui si aspetta da noi!

O. Perché l'uomo di oggi, secondo te, vede ancora Dio solo come il Creatore, una figura lontana che non è coinvolta nella vita di ogni giorno?

G. La mancanza di fede di quest'epoca, purtroppo, si esprime proprio in questi termini. L'istigazione demoniaca più frequente, verso l'uomo, è infatti quella di fargli credere che può vivere e operare al meglio senza fede, escludendo Dio dalla vita. Invecenon è così!
Non potete e non dovete escludere Dio dalla vostra vita: Lui vi ha creati, vi assiste in ogni minuto della vostra esistenza e vi offre il suo aiuto costantemente; ma tocca a voi cercarlo e se non avete fede chiedetela! Sarà ben felice di offrirvi questo dono meraviglioso.

O. Molte persone mi chiedono una cosa: non fare il bene, o meglio non avere fede, non seguire il Vangelo di Gesù e vivere normalmente senza fare nulla di male, facendo però del bene agli altri, non riscatta comunque la salvezza dell'anima?

G. Sembrerebbe un paradosso ma far del bene agli altri senza credere in Dio, è una cosa assurda e non clausola sufficiente per salvarsi con massima certezza! Dio terrà conto in ogni caso del bene che viene offerto al prossimo anche se quell'anima non ha voluto credere in Lui. Come ben sapete, quando venite qui nella Vita Eterna, rimarrete gli stessi che eravate sulla terra: stesso modo di pensare, stesse convinzioni; e questo complica non poco la via del "Ritorno a Dio" che racchiude tutti i percorsi purificanti e santificanti che un'anima di solito si trova ad affrontare dopo la rarefazione. Diciamo che la strada verso l'incontro con Dio, a raggiungimento della santità, si complica non poco.
Faccio un esempio pratico: ammettiamo che quest'anima si presenti a Dio dopo la revisione vitale. Le viene chiesto dagli angeli Menti di Dio, in prima battuta, cosa ha fatto di bene e di male sia nei confronti del prossimo che nei confronti di Dio. Quest'anima sicuramente si difenderà dicendo che ha fatto del bene ad altri ma che in Dio non ha mai creduto. Tutto ciò ovviamente Dio l'ha ascoltato; quindi, tenendo comunque conto del suo operato in bene, le assegna un periodo nel purgatorio in uno dei tanti percorsi di purificazione, per alcuni mesi in cui l'anima viene affiancata da un angelo cherubino istruttore che l'aiuterà a capire il vero senso della vita nell'ottica della creazione divina e della redenzione per i meriti del Figlio Gesù.
Trascorso questo periodo, quell'anima viene richiamata da Dio e le viene chiesto se ha compreso ciò che doveva comprendere soprattutto nei confronti di Dio Padre. Con il massimo rispetto, dubito molto che un'anima di questo tipo, si metta in discussione con l'umiltà richiesta se prima, sulla terra, non l'ha mai fatto!
Questo, non per giudicare o condannare; io non mi permetterei mai: ma è una conclusione basata su dati statistici, basata su quella quantità di anime che approdano qui e che non accettano la presenza di Dio. E' molto difficile cambiare idea verso Dio, anche se si è fatto del bene! E di questo il demonio se ne approfitterà, soprattutto in fase di revisione vitale, dove le suggerirà che proprio per il bene fatto sulla terra, può benissimo continuare a far parte del disegno universale seguendo i suoi consigli che escludono totalmente Dio e farà leva sulla sua intelligenza, sul suo operato e su quanto possa piacere all'anima di un uomo che non ha mai voluto Dio.
In questo modo, seguirà una via basata sulla presunzione che, nel tempo, lo allontanerà definitivamente da Dio e intraprendendo una via a perdizione certa.
Ma sarà quello che vuole quest'anima: lontano da Dio ci si perde prima e ci si danna poi. Non vi sono alternative.

O. Come pregano gli angeli?

G. Riporto una breve preghiera che spesso noi angeli recitiamo di fronte a Dio quando dobbiamo portare a termine un compito che Lui ci ha affidato:

Dio Nostro Creatore e Signore,
Unico Padrone del Creato,
mi rivolgo umilmente a te
affinchè Tu mi possa guidare
al meglio nel compito assegnato
come se fossi tu Stesso a svolgere
questo mio incarico.
Che la mia volontà sia sempre
conforme perfettamente alla Tua.
Amen







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