gabrielearcangelo


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Testimonianze di anime



LETTERA DI UN’ANIMA ALLA MOGLIE
17 Agosto 2010




Mia carissima,
un mese dalla mia dipartita, ti scrivo dal Cielo, un Cielo che non avrei mai potuto definire in questo modo perché sulla terra la gente ha un’idea del cielo un po’ strana e di certo piuttosto diversa da quello che è in realtà.
Non sono venuto qui per chiedere qualcosa di particolare perché non è concesso che un’anima sia più fortunata di altre e si possa permettere di girare per trovare delle fortune che magari non ha nessuno. E nemmeno voglio dilungarmi nello scriverti come facevo quando da giovane ti scrivevo dalla caserma perché tanto in questa situazione non serve.
Non è solo per compiacere ad un amico chi sta scrivendo questo messaggio per me anche se che sia lei che suo marito mi hanno sempre dimostrato vera amicizia.
Il messaggio che lei sta scrivendo deve servire come esempio e aiuto innanzitutto alla mia famiglia e poi a tutti quelli che mi hanno conosciuto in vita.
Vorrei innanzitutto chiarire una cosa: avrei un grande desiderio e vorrei chiedere con forza ai miei parenti che credono così poco nella vita eterna, di credere invece ad ogni parola che ho dettato in questa mia lettera perchè non si rendono conto che hanno anche loro un’anima che un giorno verrà qui dove mi trovo adesso!
Io sono stato un uomo dal carattere forte come sai, non sempre forte forse nelle decisioni positive perché volevo sempre fare qualcosa di diverso da ciò che mi poteva avvicinare al senso che ha la vita sulla terra.
Infatti non sono mai stato molto credente e nemmeno praticante, lo sai; mi sono avvicinato a discorsi diversi dai soliti che si facevano tipo il lavoro, il pallone, la famiglia, la casa ecc. solo dopo l’incidente che ho avuto perché non sono mai stato aperto alla vita che c’è al di fuori di quella sulla terra e invece oggi mi ci trovo dentro proprio ben benone!
Volevo appunto dire anche ai miei parenti che non credono in quello che c'è scritto sui libri che tu mi hai fatto leggere, che è tutto vero quello che c’è scritto lì; tutto verissimo e non è poi così importante se nella vita ci sono i soldi o se il lavoro che si ha è bello oppure no.
Quello che conta è come si vive, i valori in cui si crede, soprattutto se si ama Dio Padre come si deve e se ci si preoccupa anche degli altri perché il senso della vita è tutto lì. Non serve a niente angustiarsi se le cose non vanno nel verso giusto, se ci sono delle difficoltà soprattutto quando si ha famiglia oppure avere rancori contro qualcuno che ti è simpatico oppure no! Quello che conta è non avercela con nessuno in particolare, cercare di capire anche gli altri e non avere dei rimorsi o delle vendette verso certe persone come siamo portati a fare un po’ tutti, io per primo perché, come sai, non sempre ho perdonato e questo è stato un tipo di discorso su cui Dio Padre mi ha fatto riflettere.
Non perché Lui mi abbia giudicato con severità, ma perché di fronte a Lui che tutto può, che tutto è, che tutto perdona, (se glielo chiedi), ti senti davvero un povero di spirito e non riesci a capire perché, a volte, hai fatto così fatica a perdonare i torti degli altri! Certo da qui è tutto più facile nel senso che quello che hai fatto in vita e come lo hai fatto ormai è fatto ed è quello che conta per cui se comprendi che certe cose le dovevi fare oppure no, gli angeli ti aiutano a non sentirti né troppo in colpa con te stesso e nemmeno a trovare delle giustificazioni che sminuiscano i peccati commessi.
Però una cosa è molto importante e te la voglio dire: io non sono stato un santo come sai, ci ho messo del tempo e molta volontà per comprendere il senso di certe cose ma una cosa però l’ho sempre avuta chiara nella testa: nella vita non si deve mai pretendere troppo, si deve cercare sempre un limite oltre il quale non si deve andare altrimenti si perde la coscienza di quello che si è e si diventa come certe persone che sono sempre scontente e che siccome non sanno apprezzare quello che hanno, cercano sempre di avere di più e questo li porta all’infelicità.
Quindi, senza fare nomi, sai benissimo a chi mi riferisco; i miei familiari ho sempre fatto fatica a capirli, lo sai: ma soprattutto non ho mai capito come si può passare sempre il tempo a lamentarsi di quello che uno non ha e invece non si sa mai apprezzare quello che si ha!
Io forse sono un tipo un po’ semplice, portato più per le cose manuali che per la carta scritta ma cercherò di spiegarti bene due cose: vorrei tanto che chi scrove fosse un po’ più capita perché è stata al centro di certi discorsi da parte di alcune persone; chi non ha mai fatto almeno un esame di coscienza su di sé, è meglio che non vada a criticare gli altri! Ti è stata data quella lettera nella quale diceva che la Madonna mi avrebbe guarito e mia avrebbe ridato la forza di camminare; ma chi l’ha criticata perché non è avvenuto, forse non ha capito che non esistono solo le gambe del corpo ma esistono anche quelle dell’anima! E io ho imparato a camminare con quelle, con le gambe che non si vedono ma che ci sono.
Infatti, se ricordi, io spesso ti dicevo che sentivo di avere una gamba che invece non si vedeva?
Era la gamba dell’anima che Dio mi ha permesso di sentire anche se non si vedeva; e con quella ce l’ho fatta a cambiare dentro e a riconoscere in me stesso che, anche se non si vedono certe cose, si devono considerare come se si vedessero!
A Lourdes, come sai, ho capito di avere dentro di me una grande fortuna: quella di trovare la pace e vedere, attraverso gli occhi dell’anima, una strada che finalmente avrei dovuto seguire e che mi avrebbe portato alla salvezza perché io a quella cosa lì non ci volevo proprio pensare!
Sai come sono sempre stato testardo e deciso su certe cose: mi piaceva molto fare il duro perché non volevo avere l’umiltà di ammettere e capire i miei sbagli.
Nella vita invece bisogna imparare a scusarsi e ad ammettere i propri torti, i propri errori anche se è una cosa che costa: il mio ragionamento vorrei che lo imparassero anche i miei figli che, come tutti giovani, sono molto attratti dalle cose pratiche della vita ma che non pensano molto anche alle cose dell’anima e invece sarebbe bene che ci pensassero perché l’anima non si vede ma si sente; è una cosa che Dio ci ha messo dentro per imparare vivere, a non sbagliare con gli altri, a capire che se non si riesce a voler bene anche a chi non ci è simpatico, poi si farà fatica ad accettare i consigli che gli angeli ci daranno qui nelle vita spirituale soprattutto quando si dovrà fare la revisione vitale! Non si può pensare di cambiare qui se non si ha mai cambiato se stessi un po’ quando si vive lì!
Questa è la cosa a cui terrei di più che imparassero i miei figli e anche quelli che credono di essere tutto loro e certezze pratiche e non pensano neanche un minuto all’anima che invece è quello che rimane quando si va via dalla vita sulla terra.
Io non mi ero neanche accorto quando ho cambiato dimensione e posto: mi sembrava di essere ancora nell’ambulanza con la mascherina per l’ossigeno e mi sentivo un po’ confuso…invece ero già di qua e ti dico la sincera verità che non ho sofferto.
Ho capito che qualcosa era cambiato perché mi è venuto incontro mio padre sorridente e mi ha detto:
”Ciao, ti stavo aspettando. Hai visto come si sta bene qui? Non sembra quel posto triste e pauroso che la gente crede che sia, solo perché sei morto. Sono venuto a prenderti per portarti a casa, perché questa è la tua casa da adesso in poi.” Poi è andato via perché aveva molte cose da fare; mi ha presentato un bell’uomo giovane biondo, molto elegante come uno pensa che sia un angelo perché loro ci lasciano vedere la loro figura come piace a noi così ci sentiamo più a nostro agio e li comprendiamo meglio quando parlano.
Lui mi ha detto che è stato il mio custode e quando ero in piedi vicino al mio corpo, in ospedale, mentre vedevo quel prete che mi benediva, mi sentivo davvero meglio, ero contento come uno che ha appena fatto un colloquio di lavoro e sa che è andata bene, anche se sapevo che avrei dovuto affrontare poi la revisione vitale come tu tante volte (sei stata insistente e questo mi ha aiutato molto) mi avevi detto leggendomi il libro che è stato scritto con l’Arcangelo Gabriele.
Da quel momento sono sempre stato con il mio custode che mi ha detto che ha lavorato molto per me perché il mio velario potesse servire alla mia salvezza; il suo lavoro è stato soprattutto quello di aiutarmi a capire che non dovevo avercela con nessuno per quello che mi era capitato perché era un disegno di Dio che io avrei dovuto accettare e che solo attraverso un buon cammino di fede avrei potuto capire come stavano le cose per me.
Io non avevo infatti una buona posizione di redenzione nel periodo in cui ho vissuto prima dell’incidente in moto, tu lo sai.
Per cui, la sofferenza che ho affrontato mi è servita a due cose: a comprendere che dovevo cambiare dentro se volevo davvero migliorare e a comprendere che se certe cose succedono, c’è sempre un perché anche se questo motivo si fa fatica a capirlo e ad accettarlo.
Sono tante le cose che ti vorrei dire e anche se a me è sempre piaciuto scrivere molto, cercherò di dirti solo le cose importanti anche perché i romanzi poi fanno perdere di vista le cose che contano!
Dopo che sono rimasto con l’angelo custode, mi sono sentito proprio bene come avevo detto a chi scrive, con cui ho sempre comunicato con chiarezza fin dai primi minuti dopo la mia scomparsa dalla vita terrena: fuori dal corpo ero allegro e pieno di voglia di fare come non mi succedeva più da molto tempo; infatti ne ho parlato con lei e le ho spiegato tutto quello che ora sta scrivendo.
Tutto era avvenuto senza paure senza traumi e nemmeno avevo più voglia di tornare in quel corpo sofferente col quale ho vissuto gli anni dopo l’incidente.
Dopo alcuni minuti o ore, credo, (perché qui il tempo sembra essersi fermato e non hai più l’ansia di correre…) ho visto un altro angelo più simile alle immagini degli angeli che vediamo di solito nelle chiese, con la tunica bianca, i capelli lunghi biondi, un viso sempre sorridente e ti posso dire una cosa: il loro modo di fare è così gentile e premuroso che se anche tu non rispondi alle loro domande nel medesimo modo garbato e gentile, ti senti perfino in colpa!
Sai che avere a che fare con gli angeli è una cosa meravigliosa?
Neanche ci immaginiamo noi sulla terra cosa voglia dire avere a che fare con loro: sempre carini, gentili, con quei modi garbati da…angeli appunto! (Sai che sono sempre stato un tipo spiritoso e mi piace continuare ad esserlo!)
Comunque quell’angelo con la tunica era il cherubino che doveva spiegarmi alcune cose relative alla revisione vitale e che doveva farmi riflettere e approfondire il significato dei miei comportamenti sia verso Dio che verso la famiglia e gli altri.
E’ stata una bella esperienza, ma se tu però non vuoi pentirti perché credi di avere ragione anche quando gli angeli cercano di farti notare garbatamente che hai sbagliato, scatta qualcosa di strano. E’ come se lì vicino ci fossero degli altri angeli che non vedi, ma che si sentono; erano molto incavolati, come se avessero rabbia del fatto che tu ti voglia pentire: sono voci che ti istigano a ribellarti a quello che dicono gli angeli buoni! Ho capito chi erano e non li ho ascoltati, perché il cherubino Michele mi ha detto di far finta di niente, ignorarli e continuare in quello che stavo facendo perché ero sulla buona strada.
So che gli angeli lavorano per Dio Padre e con Lui preparano i percorsi di purificazione delle anime per cui mi sono fidato di loro e ho proseguito nel mio colloquio di preparazione alla revisione vitale.
Poi, quando eravamo tutti in chiesa, (chi scrive lo sa perché mi sono fatto vedere…) vi ho salutato tutti dopo la benedizione al mio feretro di cui ormai non avevo più neanche coscienza perché essendo già da tre giorni con gli angeli, non rimane molta memoria di come si stava sulla terra ed è giusto così, altrimenti cosa facciamo?
Restiamo sempre legati a quelle cose lì che non ti portano né avanti né indietro? Se si continua a partecipare delle cose sulla terra, non faremo mai niente dopo.
Bisogna ascoltare quando vieni chiamato dagli angeli e andare con loro perché è la cosa giusta anche se a quelli là dà molto fastidio che li ascolti; sono gli angeli della morte, mi ha detto Michele, sono quelli che vogliono che tu non faccia la revisione vitale e ti istigano a rimanere lì accanto al feretro il più possibile così rimani attaccato alla dimensione terrena, ti fanno sentire in colpa se non stai sempre lì e non ti permettono di andare oltre.
Poi le cose si complicano perché anche se vuoi molto bene ai tuoi cari, ai tuoi familiari, ad un certo punto devi anche vivere la tua esperienza e seguire gli angeli, non puoi stare sempre lì a contemplare cosa fanno e cosa dicono di te le persone che sono lì e tutte queste cose come vorrebbero quelli là! Se vuoi davvero fare del bene ai tuoi cari da qui, devi pregare con gli angeli; allora serve che tu stia nell’aldilà, altrimenti non puoi aiutare nessuno e questo gli scagnozzi di Satana lo sanno bene e cercano sempre di sviarti da quello che vuoi fare.
Ma tanto a me non importava e, dopo il funerale, ho mandato un grosso bacio a tutti: a te, in primo luogo che sei stata la mia compagna per tanti anni, ai miei figli, ai miei parenti ed amici e sono andato nell’”ufficio angelico” speciale per fare la revisione vitale.
Ma lo sai chi mi sono trovato davanti in quel posto? L’Arcangelo Gabriele, che io pensavo che fosse chissà dove… sai com’era bello, di una luce sfolgorante che facevo fatica a guardarlo! E tutti e due gli angeli che mi accompagnavano si sono inginocchiati di fronte a lui perché lui è a capo delle milizie celesti e del garbenterio per cui loro devono rendergli omaggio per le responsabilità che deve affrontare! Un po’ come se fosse il presidente del Consiglio degli angeli, tanto per capirci!
Ma sai com’era bello, io non ho mai visto una “persona” così bella!
Certo che Dio allora, chissà cosa deve essere…
L’arcangelo era seduto su una sedia d’oro e teneva in mano una penna bianca lunga come quella degli uccelli e mi ha salutato con una voce talmente carina che mi sono incantato ad ascoltarlo.
Mi ha detto:
”Ciao, cara anima del garbenterio (purgatorio), ben arrivata. Ti stavamo aspettando.
Io sono Gabriele Arcangelo l’aiutante più vicino a Maria, la Madre di Gesù, che un giorno incontrerai nella gloria del Signore e, non per merito mio, devo svolgere il compito di aiutarvi nella revisione vitale come Maria, nostra Regina, vuole che sia.
Sono l’angelo che comunica con chi scrive, la persona che hai conosciuto nella tua vita sulla terra, hai letto le mie parole e se sei qui lo devi anche al fatto che lei ha fatto pubblicare quei libri che le ho dettato per volere del Signore Dio Padre e quando la tua compagna, ti ha letto il capitolo sulla revisione vitale, ti sei preparato a questa evenienza ed ora sei qui già pronto e consapevole di quello che ti sta succedendo.
Quei libri sono voluti da Dio proprio per aiutarvi nella fede in Gesù Cristo e affrontare queste esperienze con maggior consapevolezza e lucidità così avete già una specie di lasciapassare per l’aldilà e tutto diventa più semplice perchè vi viene dato per salvarvi!
Sono qui per aiutarti e per rendere la tua revisione il più piacevole possibile.
Non sentirti mai in colpa nell’esame vitale della tua esistenza trascorsa per cose commesse in vita; basta che tu riconosca i tuoi errori, senza angosce, perché nessuno ti vuole condannare ma solo aiutare.
Se sentirai delle voci che ti sussurrano cose spiacevoli o che ti faranno sentire in colpa ignorale e soprattutto pensa una cosa: Maria, la Madre di Gesù, vuole che tutti voi siate aiutati da lei tramite noi angeli e farà il possibile per giustificare certi tuoi errori dettati dalla buona fede.
Vedi come è buona la Madre del Signore?
E’ lei che ti ha concesso di sentire la gamba dell’anima che non si vedeva, promettendoti che un giorno ti avrebbe fatto camminare! E a Lourdes ti ha fatto un grande miracolo: ti ha sollevato dal peso che avevi sul cuore e che ti impediva di vivere serenamente la tua condizione sofferente nell’accettazione che, anche quanto avevi vissuto, seppure nel dolore, serviva ad uno scopo. Partiamo pure da questa esperienza che hai avuto alcuni anni fa, l’incidente in moto.
Tu sai perché è successo? Chi scrive te l'ha già spiegato e so che l’hai capito, un po’ a modo tuo, ma l’hai capito…
A volte Dio permette delle sofferenze, anche pesanti come la tua, solo per salvarvi e perché l’esempio rimanga a tutti coloro che ti hanno conosciuto, parenti ed amici.
Grazie al tuo esempio, ora, tutti quelli che hai conosciuto in vita potranno seguire il tuo esempio perché hanno capito che anche nel dolore Dio ti è sempre stato vicino! Non fa niente se nessuno te le ha mai dette queste cose sulla terra: ciò che conta sono i fatti, non le parole.
Quindi, se tu hai capito il perché della tua condizione e il significato delle promesse di Maria circa la tua guarigione, possiamo iniziare una bella revisione vitale così poi sceglierai liberamente e tranquillamente il percorso di purificazione che vuoi fare.
Non accanirti sul fatto che certi tuoi parenti che fanno parte della tua famiglia di origine non credono né a Dio né alle parole che sono riportate su quel messaggio dove si parlava della tua guarigione. Ci penserà. (Parlando con l’Arcangelo Gabriele Pag. 77).
Dio Padre a richiamarli, tramite il loro angelo custode, alla redenzione perché devono assolutamente credere a queste cose in vita e non dopo la morte.
Dopo sarà tardi, se non hanno creduto in vita, poi, non crederanno più alle nostre parole qui e crederanno invece a quelle della controparte, sai a chi mi riferisco! Ma anche per loro la Misericordia di Dio farà quello che deve fare, quindi stai tranquillo e lascia fare a noi che abbiamo molti uffici addetti a pratiche di quel tipo.
Anche noi abbiamo una gerarchia fatta da mille e mille compiti diversi portati avanti da milioni e milioni di angeli e tutti sono convogliati solo al bene e alla redenzione di voi esseri umani.
Siamo molto più reali di quello che pensavi, hai visto?
Certo, non possiamo entrare nella vostra libertà in vita e farci vedere o percepire con concretezza perché, come sai dai libri, non ci è concesso.
Ma passiamo sempre tutto il tempo sulla terra ad aiutarvi, a proteggervi e a fare il possibile e l’impossibile affinchè certe esperienze quotidiane vi riportino nel pensiero e nell’anima, a Dio.
Comunque, questo per farti capire cosa facciamo.
Ora passiamo, con molta serenità, all’esame della tua vita e a come l’hai vissuta anche in relazione alla tua famiglia, ai tuoi figli e alle tue responsabilità verso te stesso, verso di loro e verso gli altri…”
Questo è stato l’esordio con l’Arcangelo Gabriele, un’esperienza talmente bella, che vorrei rifarla. Ci siamo messi in ginocchio pregando tutti insieme: l’angelo custode, Michele il cherubino, l’Arcangelo Gabriele ed io, prima di esaminare i fatti della mia vita e abbiamo chiesto l’intercessione di Maria e la presenza di Gesù nel corso della revisione.
E’ stato tutto molto bello, molto avvincente perché comprendere il senso redimente ( come lo chiamano loro) delle cose, dei fatti e di certe esperienze, apre un universo molto gratificante e molto bello e ti invoglia a proseguire in questo senso e a non ascoltare minimamente certe istigazioni che vorrebbero farti invece farti sentire in colpa o angosciato per certi fatti…
Non ti sarò mai abbastanza riconoscente per aver insistito a leggermi quei libri anche quando la memoria e la svogliatezza della mia condizione, mi creavano apatia e insofferenza verso certi discorsi...
Se oggi sono qui, in questo mondo sereno e sono felice di quello che sto vivendo, lo devo soprattutto a te, oltre al mio angelo custode che non mi ha mai abbandonato nella vita anche quando l’ho mandato a quel paese facendomi gli affari miei senza ascoltare i suoi suggerimenti che mi arrivavano dalla coscienza!
A volte è difficile aprire le orecchie alla voce degli angeli ma nel silenzio e nella preghiera loro ci parlano attraverso la coscienza; questo è un grande dono che Dio ci fa.
Vorrei salutare i miei figli, auguro a loro di vivere una lunga vita serena e piena di soddisfazioni con una raccomandazione però: non fatevi prendere troppo dalle cose terrene e lasciate sempre uno spazio nel vostro cuore per ascoltare l’anima e la voce degli angeli che vi parlano attraverso voi stessi.
Nel silenzio e nella preghiera li capirete bene e saprete anche che, nei momenti di difficoltà, nelle attese che vi preoccuperanno nella vita, vostro padre sarà sempre vicino a voi.
Vorrei tanto che pregaste la croce, simbolo dell’amore di Gesù e simbolo anche del mio amore per te e spero tanto che i miei figli imparino da te ad amare chi sposeranno per tutta la vita nel bene e nel male come tu hai fatto con me perché il matrimonio è una promessa sacra che si fa davanti a Dio e che dura tutta la vita; non è una cosa da prendere alla leggera.
Saluto con affetto tutti i miei familiari, i miei parenti, gli amici, tutti coloro che mi hanno curato e, in particolare, il mio amico al quale va tutta la mia ammirazione per come sia riuscito a chiedere lucidamente e ad accettare la sua malattia in favore degli altri.
Saluto con affetto che mi ha accompagnato a Lourdes ai quali devo un favore perché mi hanno convinto ad andarci anche se non ero tanto dell’idea…
Proprio a Lourdes infatti ho ritrovato la luce che avrebbe illuminato per sempre la mia strada.
Adesso credo di aver salutato tutte le persone importanti della mia vita.



Ti saluto con tanto affetto; oggi sono un’ anima redenta nel Nome del Signore Nostro Gesù







TESTIMONIANZA DI UN'ANIMA PERSA


Essere qui atestimoniare per uno come me, un'anima persa, rappresenta una grande soddisfazione perchè all'essere immondo, che mi segue è stato detto che io avrei dovuto testimoniare per loro, cioè per i demoni e non per dare un aiuto a voi.
Io non so il perché sia toccato proprio a me, ma se sono qui è solo merito di quella signora che tutti chiamano Maria, una signora che si prende a cuore il destino di quelli come me che vagano nelle tenebre della schiavitù infernale, succubi e servi di Satana.
Il perché io sia finito qui a voi non dovrebbe interessare ma Maria mi ha chiesto con la forza del Suo Cuore Immacolato di venire qui a spiegarvelo ed io ne sono stato costretto: nessuno di noi ha potere contro questa richiesta d'amore e nulla può anche un demone potente.
Io devo spiegare alcune cose sul mio conto che sono alla base del discorso della dannazione a partire dal primo istante in cui ho affrontato la revisione vitale, fino al momento in cui ho volutamente intrapreso la via della perdizione dopo il sesto maledetto praticato di dannazione, avviando così il famigerato 666; se avete letto con attenzione quello che l'arcangelo Gabriele ha dettato al profeta, sapete che il sesto praticato consiste nell'avviare un percorso di dannazione nel senso che, una volta avviata la sesta pratica per tre volte, difficilmente si potrà poi uscirne: terminare la terza pratica senza redimersi è uguale a consegnare il proprio spirito all'essere maledetto...
Ogni reazione a catena ovvero ogni ritorno nella realtà del garbenterio, che sia stato consigliato da Satana, è un gradino in discesa Dal quale, una volta superato il primo numero della cifra 666, difficilmente c'è ritorno ed ora serve che si dia spazio anche a queste cose di cui non si era mai parlato prima..
Non sarebbe opportuno che voi ficcaste il naso in queste questioni, ma se io devo parlare parlerò anche perché lo sforzo che dobbiamo fare noi anime perse, costretti dalla carità di chi pensa sempre ad aiutarvi, ci impone di essere schietti e in tal modo si ottiene un senso di autocoscienza che prima era andato perso questo grazie al servizio di Maria che ci permette di ritornare sulle decisioni prese in precedenza e magari di riflettere meglio sulla nostra posizione redimente che abbiamo rifiutato da sempre.
Originariamente il mio spirito era la creatura di Dio redimente di Dio e protesa a ritornare al Padre come tutti attraverso i suoi percorsi di purificazione e redenzione; poi la mia anima, dopo vari percorsi nel garbenterio, non si è affatto riunita a Lui per entrare nel Regno dei Cieli cioè nelle realtà beate ed è vagata di percorso in percorso fino a quando ha imboccato la via senza uscita del 666.* (cfr. nota)
Io sono stato da sempre estremamente razionalista in vita e non ho mai voluto in alcun modo ammettere che esistesse lo spirito dell'uomo che poi invece ho incontrato quando sono venuto qui: è stato un incontro difficile perché da un lato il mio spirito tendeva verso Dio e dall'altro io come anima, non ne volevo sapere dato che nella vita sulla terra ho sempre ignorato volutamente la Sua esistenza!.
Mi dispiace molto che la mia vita sia stata un pessimo esempio per gli altri e questa è la cosa che più mi interessa perché dopo la morte io non immaginavo di certo che coloro che mi conoscevano non avessero capito e visto quello che invece ho visto io nella dimensione spirituale: di me è infatti rimasto solo il ricordo di chi se l'è spassata nella vita senza un briciolo di richiamo al significato redimente che invece l'esistenza sulla terra deve avere.
Ho avuto tutto dalla vita: gioie, soldi, soddisfazioni, ma tutto ciò mi ha chiuso il cervello perché non me ne è più importato niente di cosa ci fosse oltre la vita terrena e nemmeno mi importava se avevo un'anima oppure no perché quando ci si butta troppo nelle avventure razionali, si dimentica il vero senso delle cose.
Io sono stato un imprenditore, non grandissimo forse, ma abbastanza realizzato per potermi permettere certe soddisfazioni; almeno così si chiamano quelle cose che tutti vorrebbero avere nella vita: una bella casa, una barca, una villa in montagna e una famiglia che, anche se non perfetta e con figli viziati un pò troppo egoisti, è sempre stata per me fonte di realizzazione.
Ma quando ci si basa solo sulle cose razionali della vita concreta, sugli affari e soprattutto si è troppo presi dai problemi dei soldi e del lavoro, come è successo a me, difficilmente si ritaglia lo spazio per ascoltare l'anima, perché si è talmente presi dalla cose razionali, che l'anima si dimentica del tutto.
Certo, anche io ho avuto i miei momenti di ritorno nello spirito nel senso che il mio povero angelo custode mi ha illuminato più di una volta con richiami alla redenzione nel nome di Dio o favorendo certe occasioni che mi avrebbero potuto riportare alla mia identità di figlio di Dio; ma a me non ne è fregato mai più di tanto e non so se è giusto dirlo, ma tutto sommato io nella mia vita ci stavo bene; in fondo non mi mancava niente.
Certo, la moglie che avevo non era quello che si dice una santa, perché aveva amanti a destra e a sinistra, ma anche io mi ritagliavo le mie soddisfazioni dal punto di vista affettivo e sessuale…
Quindi, tutto sommato, avevo quello che si dice una bella vita basata sull'egoismo e sulla ricerca sempre più smodata del piacere e del benessere.
Cosa dire dei due figli che se ne sono sempre fregati di tutto e di tutti, cresciuti con l'idea di sfruttare al massimo il patrimonio paterno che si tramandava in famiglia: loro erano l'esempio vivente di ciò che si doveva raggiungere con le scelte più insulse perché in fondo li avevamo viziati noi genitori e una volta cresciuti non si poteva più ritornare indietro e quando ce ne siamo resi conto, ormai avevano 20 anni o poco più.
Quindi quei due balordi (di cui mi prenderò a cuore la loro redenzione se riuscirò a darvi la mia testimonianza come si deve), quei due, dicevo, bisognerà un po' raddrizzarli e quindi se rifarò la mia revisione vitale come Dio forse mi concederà, bisognerà che io mi assuma le mie responsabilità di padre e prenda un praticato con uno dei due custodi che mi permetta di assisterli almeno fino a quando avranno capito che come vivono loro non si può vivere perché in quel modo si firma lì sulla terra, anche senza volerlo espressamente, un patto col diavolo pensando solo a sé stessi e alla ricerca dei piaceri!
Ma so già che sarà difficile: quando uno si imbarca nella ricerca del proprio piacere e dell'autoaffermazione fine a sé stessa come stanno facendo loro, cambiare è molto difficile: ma speriamo che Dio mi dica cosa è bene che io faccia perché per loro io mi sento responsabile.
Come vorrei tornare indietro, come vorrei riuscire a correggerli ancora dicendo un bel no alle loro richieste per vizio e come vorrei poter loro parlare, anche discutere per il loro bene se serve, per consigliarli e spiegare che stanno sbagliando tutto!
Ma a volte è più facile viziare che educare i figli: è più facile dire sì che dire no, perché dire no costa fatica e impone discussioni scomode che avviano apparentemente certe incomprensioni… invece sarebbe bene capire che i figli rimangono sempre i figli a qualunque età e che non sono solo figli nostri, ma innanzitutto figli di Dio come tutti noi lo siamo!
Appena è possibile si deve sempre fare di tutto per far capire loro gli errori e le deviazioni dalla verità perché fregarsene per il quieto vivere è quanto di più sbagliato si possa fare!
Inutile che faccia la predica a voi perché la dovrei fare a me stesso, ma se vi convincete almeno ad ascoltare queste mie parole che vi possono servire, allora il mio sforzo sarà servito veramente a qualcosa e a qualcuno.
Io per quanto abbia voluto essere convincente del modo di vivere che avevo, mi sono sempre messo nella posizione di mentire anche a me stesso senza mai considerare che, anche nelle migliori delle ipotesi, vivere senza Dio è come vivere senza aria: in certi momenti sembra di soffocare perché vivendo di sola razionalità si capisce che viene a mancare qualcosa e allora si cerca beneficio nel proprio egoismo ma si troveranno solo dei palliativi all'esigenza dello spirito; ma poi l'aria che veramente ti manca, ti uccide dentro e ti costringe a pensare che forse stai veramente sbagliando a vivere come stai vivendo: non che ci si metta molto a capire come si dovrebbe fare perchè in tutti c'è la coscienza e quando la coscienza ti parla, perchè il tuo angelo custode si sta impegnando a richiamarti, dovresti ascoltarla; quindi è inutile far finta di niente e se ci si pensa anche solo per un momento, automaticamente la vita può cambiare e può solo cambiare in meglio; ma se si vuole essere sordi, volutamente sordi e convinti di essere nel giusto con la voce della presunzione e dell'egoismo, allora poi ci si mette davvero nei guai.
Nemmeno nei tre giorni dopo la morte, che hanno preceduto le mie esequie, sono stato molto ben disposto ad accettare quanto il mio angelo custode e l'angelo cherubino che doveva istruirmi, hanno fatto per me per aiutarmi a preparare la revisione vitale che tutti, dopo la sepoltura del corpo, devono affrontare. Della mia vita sulla terra, io non ho mai riconosciuto né i miei limiti e nemmeno ho mai voluto accettare che le mie idee fossero fuori dal giusto contesto per cui tutti noi viviamo come esseri umani... La revisione vitale serve soprattutto per mettersi in discussione e comprendere i propri sbagli e non per indurirsi sulle proprie convinzioni, come ho fatto io, credendo solo ed esclusivamente nelle proprie idee: così facendo si seguirà inevitabilmente chi vuole solo la nostra fine.
Infatti anche senza rendermene conto, io come anima mi sono avviato in un tipo di percorso spirituale che mi ha fatto scendere sempre di più nel degrado e nella presunzione, cose assolutamente indispensabili per avviare la dannazione: chi mi ha consigliato è stato un demone che io ho ascoltato, ma non crediate che il demone sia uno spirito brutto e spaventoso… la bestialità e la crudezza, la spietata voglia di fare del male, sono ben nascoste nelle creature demoniache, quindi ciò che loro fanno vedere è falso: loro ti lusingano e ti invogliano a seguirli, ti fanno bei discorsi perché in fondo dare ascolto a loro è facile e comodo, soprattutto comodo.
Non devi rinunciare a niente, né alle tue idee, né alle tue convinzioni; la via che offrono è facile e devi accettare solo quello che ti propongono a livello spirituale perché loro ti vogliono tutto per loro facendo scendere nel degrado sempre più basso la tua anima; la costringono a non poter più riunirsi allo spirito che l'ha generata e che è la vera creatura umana, il figlio di Dio, al quale dovrebbe associarsi per essere un tutt'uno al termine dell'esistenza terrena e intraprendere così il disegno divino per il ritorno al Padre: ma se l'anima ascolta Satana e i suoi demoni, tutto questo non avverrà mai perché il suo obiettivo è quello di allontanarla sempre più dal suo spirito proponendole percorsi che vanno diametralmente opposti a quelli della purificazione e della redenzione nel Nome di Dio Padre di modo che essa raggiunga un degrado talmente basso, attraverso vari percorsi, da costituirsi parte preponderante dello spirito stesso che dovrà per forza di cose riunirsi a lei in un tutt'uno nelle sventurate pratiche demoniache, dando così inizio alla dannazione vera e propria cioè quella eterna.
Io non mi posso manifestare col mio vero nome perché Dio allora lo dovrebbe concedere a tutti: per Lui non esistono i privilegiati e questo quindi non si può fare, altrimenti ne nascerebbe una grande confusione...
A me è stato concesso solo di manifestarmi sia per dare la mia testimonianza, sia per richiamare la vostra attenzione sul fatto che, solo per intercessione di Maria, Madre di Dio, chiamata anche Nostra Madre perché si prende a cuore il nostro destino, è stato possibile che un'anima persa come lo sono io, abbia potuto venire qui e presentare la sua storia contro l'interesse demoniaco.
Credere alle mie parole provocherà sicuramente una reazione negativa dal demone che mi ha in custodia, che si ribellerà e me la farà pagare; ma io so che invece chi leggerà queste mie parole forse capirà che chi ha dimenticato Dio, nella sua vita, ha dimenticato sé stesso.
Io me ne vado ora e non tornerò più qui: il mio gesto mi ha riscattato almeno la possibilità di rifare la revisione vitale con qualche spiraglio di salvezza: è dura accettare l'umiliazione davanti a Dio e rimettere la propria vita nelle Sue mani, ma questa è l'unica cosa che mi rimane da fare per intercessione della Madre di Gesù.


Addio, Luigi





* Nota di Gabriele Arcangelo.


"L'anima, ovvero la parte di spirito che è presente nell'essere umano sulla terra aggregata quindi al corpo fisico, è solo una parte dello spirito originale creatura di Dio e va intesa (l'anima) una sua parte spirituale a cui appartiene e nell'essere umano serve quindi da ponte di collegamento tra Dio e l'uomo nel percorso di purificazione e redenzione sulla terra che deve riportarlo al Padre.
L'essere umano in questione, ovvero Luigi-uomo è quindi composto da anima e da corpo e all'atto della rarefazione l'anima cioè la parte spirituale, si può congiungere allo spirito che l'ha generata solo se è santa e beata, esente cioè da ogni forma di peccato dopo la purificazione, ed è quindi in grado di riunirsi alla sua identità originale di figlio di Dio dopo vari percorsi di purificazione e redenzione su questa terra; questo perché gli esseri umani, appartenendo alla condizione di figli di Adamo ed Eva, devono per forza di cose concretizzare i propri percorsi di santità nel garbenterio per poter così proseguire nell'infinita Luce e Saggezza Divine ovvero nei percorsi beati e santi del Paradiso.
Questo e solo questo è il famoso ritorno al Padre di cui si è parlato varie volte in questi testi.
Un percorso che non deve mai rallentare il suo cammino perché è finalizzato all'incontro col Padre Celeste.



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