Messaggio di Gabriele Arcangelo - Gabrielearcangelo 2021

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Messaggio di Gabriele Arcangelo

Molti di voi si saranno chiesti perché un angelo non viene qui sulla terra per fare da testimone dell’aldilà. La vita eterna è da sempre un argomento che affascina l’uomo e che ha posto alla mente umana non pochi interrogativi.
So che intere generazioni hanno cercato di addentrarsi in questo argomento con mezzi più o meno leciti: sedute spiritiche, pratiche esoteriche, consultazioni di oracoli … nessuno è mai riuscito a mettersi veramente in contatto con uno di noi in modo diretto perché questa pratica non è confacente alla volontà di Dio.
E’ Lui e solo Lui che permette una comunicazione tra l’uomo e l’angelo: nessuno può quindi compiere liberamente questa azione, né noi né voi. La curiosità dell’uomo, volta a spiegare tutto con la razionalità, ha sconfinato in molteplici percorsi, ma tutti hanno avuto la stessa risposta. La vita oltre la rarefazione (morte), che è un termine che io uso spesso e volentieri per identificare il cambiamento di stato da quello umano a quello spirituale, c’è: e moltissime persone ne sono entrate in diretto contatto.
C’è stato chi per cause incidentali si è trovato in uno stato di coma e ha sperimentato una dimensione diversa da quella umana: uscendo dal corpo sofferente, si è trovato in uno stato di leggerezza come se l’anima vagasse serena, senza fisicità e senza sofferenze, senza tempo e senza spazio.
In molti casi queste anime hanno incontrato parenti, anime di persone scomparse che avevano conosciuto in vita e che hanno testimoniato la presenza della dimensione spirituale che spesso si intreccia con quella sulla terra. Sono molteplici le testimonianze di questo tipo. Ma vi sono ancora uomini, e sono in crescente aumento, che rifiutano l’idea di una vita oltre la rarefazione (morte), come se al di fuori dalla vita qui, non ci fosse nient’altro.
Io come angelo del Signore, ho moltissime cose , concesse solo da Lui, da raccontarvi in questo senso: nel Febbraio 2003, Dio mi ha mandato affinchè io stessi accanto all’essere umano che, sotto mia dettatura, sta scrivendo.
Il perché Dio nel suo grande e sconfinato amore abbia voluto questo per voi, è semplice: per fare chiarezza una volta per tutte sulle questioni esistenziali che riguardano l’uomo e la sua permanenza qui sulla terra.             
Non solo quindi per indicare la via della salvezza, che è la cosa a cui Dio, Vostro Padre tiene particolarmente, ma anche per spiegarvi in modo naturale, semplice e chiaro, chi siete, da dove venite e dove state andando.
Certo, immagino molto bene che in voi si possa risvegliare non solo una certa curiosità, ma anche un certo dubbio di fronte a queste mie parole su chi io sono veramente, e soprattutto se veramente io sia chi dico di essere. Noi angeli spesso siamo stati oggetto di devozione da parte vostra perché siamo i messaggeri in assoluto della divina volontà.
Ognuno di noi ha una sua identità ben precisa: non esistono infatti angeli senza nome, che vengono qui in modo generico senza spiegare chi sono e per quale motivo sono arrivati sulla terra.
Se ciò è successo è stato solo qualche caso eccezionale magari accompagnando ad esempio un’apparizione celeste anche con Maria. Questo non è un caso in cui un angelo, avendo un compito secondario, non si identifica perché Dio vuole che tutta l’attenzione sia rivolta al messaggio insito nell’apparizione che in quel momento si sta verificando.
Ma il problema di fondo che io stesso ho potuto rilevare stando qui ormai da alcuni anni, è che voi volete spiegare con fatti reali e razionali, ciò che non appartiene alla vita reale e che non può essere spiegato con la razionalità.
Non è possibile, infatti, spiegare con termini di spazio, luogo e tempo, una realtà senza spazio, senza luogo e senza tempo come la nostra perché pur essendo anche noi creature di Dio, non apparteniamo alla realtà terrena. O meglio, non la viviamo come la state vivendo voi che ci siete dalla nascita con l’anima accompagnata dal corpo fisico che, ad un certo punto, si staccherà da esso per ritornare da dove è venuta: nella vita eterna.
Un concetto che apparentemente sembra semplice. Ma che racchiude in sé tutta una serie di interrogativi che l’uomo, fin dall’antichità, si è sempre posto: “Cosa vedremo dopo la morte? Chi ci accoglierà una volta terminato questo percorso: vedremo i nostri cari defunti? Staremo meglio o peggio?” e via dicendo.             
Interrogativi in questo senso ve ne sono moltissimi. Ma una cosa è certa: in questo passaggio di stato, ci sarà sempre e vi affiancherà, chi vi ha seguito, aiutato e consigliato in modo silenzioso e impercettibile dalla nascita: il vostro angelo custode ma di questo preferirei parlare in un capitolo a sé .
Quindi, ricapitolando, io sono Gabriele arcangelo, un nome forse un po' altisonante per voi se si ricollega questo nome al compito che ho avuto più di 2000 anni fa in cui ho portato l’Annuncio a Maria dicendole che sarebbe diventata la Madre del Divino Salvatore.
Un compito questo apparentemente semplice, se lo ricolleghiamo solo all’annuncio; ma legato all’annuncio c’era anche un altro compito: quello di rimanere accanto a Maria e al piccolo Gesù fin dall’inizio del suo stato materno per nove mesi e per tutta la durata dei 33 anni che il Figlio di Dio visse successivamente.
Voi potreste pensare che Gesù, essendo il Figlio di Dio, secondo una giusta logica, non avesse bisogno di avere accanto a sé un angelo che lo aiutasse e lo proteggesse in quanto la sua natura era divina. Ma la cosa, secondo l’ottica di Dio, non doveva andare in questo modo. Anche Dio, con fattezze umane, accettando di vivere qui, era sì vero Dio ma anche vero uomo. Per cui la sua natura umana necessitava di essere accompagnata sulla terra da un angelo custode, e Dio ha affidato a me questo immeritato compito.
Non ci si deve stupire dell’umiltà di Dio, quando Lui si muove in favore dell’umanità; Lui per voi è disposto a tutto e non vuole imporvi condizionamenti o limiti obbligatori perché rispetta profondamente la libertà dell’uomo. Questo, secondo i canoni portati nel Secondo Patto di Alleanza stipulato tra Gesù, Figlio di Dio e voi.
La bellezza di questo Secondo Patto tra voi e Dio, sta proprio nella novità delle nuove modalità stabilite da Gesù: aiutare l’uomo in tutto e per tutto senza imposizioni e senza intervenire direttamente nemmeno nella sua storia come invece Dio aveva fatto anticamente, prima della Venuta del Figlio sulla terra.
Voi vi chiederete perché io non abbia fermato le torture e la morte crudele che furono inflitte al Figlio di Dio: ero sì il suo angelo custode, ma anche una presenza intelligente e se avessi voluto, avrei potuto fermare in Nome di Dio, tutte quelle ingiuste e crudeli sofferenze!
Essere angelo, significa innanzitutto essere umili nell’accettare incondizionatamente la Volontà dell’Altissimo: lo chiamo così perché, per noi angeli, Lui non è Padre come per voi, ma è Creatore e Signore. Questa è una delle differenze tra la condizione umana e quella di noi angeli.
Tornando ai miei compiti in quell’epoca, vi posso dire con sincerità angelica, che mi sono trovato faccia a faccia con Satana che ha tentato deliberatamente Gesù, come sapete, cosa a cui io potuto solo assistere inerte.
Così, come ho assistito, con enorme dispiacere, all’esecuzione di Gesù per mano di quegli aguzzini che gli hanno inferto sofferenze violente con una sete di sangue inaudita, aizzati da Satana in persona!
Io ho assistito a tutto ciò, senza poter emettere anche un solo sospiro e senza poter muovere “un’ala” in suo aiuto!
Ma quando hanno offeso anche la sua natura divina con le peggiori parole offensive che si possono scagliare contro Suo Padre, oltre che contro di lui, io ho avuto un momento di esitazione nel perdonare il genere umano, in particolare quando Gesù dall’alto della croce disse:
“Perdona Padre, perché non sanno quello che fanno!” Io in quel momento ho avuto un moto di sdegno e incredulità verso i suoi assassini, durato circa tre soli secondi dei vostri e per questo ho chiesto a Dio, una volta rientrato nella sfera angelica, dopo la Resurrezione di Gesù, di poter espiare questa mia colpa che ho reputato e reputo ancora oggi, grave. Voi forse potreste pensare che un angelo non possa sbagliare, perché è perfetto: ma io vi dico che anche il migliore degli angeli, che non sono comunque io, di fronte a Dio non è perfetto, ma è perfetto solo di fronte all’uomo, in quanto l’angelo è santo per sua costituzione.
Ma lontane sono ormai le sofferenze del Figlio di Dio, ed oggi io sono qui tra voi con un altro compito, un po' simile al precedente, ma con modalità molto diverse, seppur sempre in vostro aiuto: dettare ad uno di voi, una persona come voi, le Verità che Dio, Vostro Padre, vuole che si dicano in favore dell’umanità di questo millennio.
Questo perché essendo questo l’ultimo millennio di storia umana, che si concluderà col Giudizio Universale, Dio Vostro Padre vuole farvi sentire la sua presenza, il suo amore, perché troppo spesso l’avete dimenticato e vuole svelarvi le ultime cose che un tempo suo Figlio già profetizzò quando disse che un giorno sarebbe stato inviato da Dio, lo Spirito di Verità per annunciarvi la Verità tutta intera: una verità che si integra perfettamente con la Parola Divina insita nel Vangelo di Gesù!
Vi sembrerà strano tutto ciò, soprattutto se siete lontani dalla Parola evangelica di Gesù, ma vi posso assicurare che l’amore di Dio, anche questa volta, è talmente incommensurabile, che perfino nessuno di noi angeli riesce a condividerlo pienamente nonostante stiamo costantemente alla Sua presenza!
Con questo mi auguro che queste mie semplici parole, vi facciano sentire la mia affettuosa presenza come messaggero di Spirito Santo Divino, che vi faccia quindi sentire che io sono qui vicino a voi, tra voi per parlarvi di nuove cose che completano il Vangelo di Gesù e per farvi comprendere quanto Dio vi ami e quanto vi amiamo noi tutti, Maria per prima, che si è sempre prodigata in vostro aiuto senza mai risparmiarsi e che tramite me, suo umile “dipendente”, vi saluta e vi benedice anche ora.

Nel Nome di JHS, vi saluta
Gabriele Arcangelo Mente di Dio




 
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